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Metallica, Lars Ulrich: ecco cosa penso di Bon Scott e gli ACDC

I Metallica hanno scritto pagine importanti nella storia del metal e, ancora oggi, continuano ad infiammare i palcoscenici internazionali. Recentemente è stato chiesto al batterista della band, Lars Ulrich, di immaginare di poter organizzare il festival rock dei suoi sogni e il musicista, che di spettacoli dal vivo se ne intende e come, si è sbizzarrito come meglio poteva. Tra i possibili headliner, poi, Lars Ulrich ha citato subito gli AC/DC, quelli guidati un tempo dal compianto Bon Scott.

Il festival immaginario del batterista dei Metallica

Naturalmente Lars Ulrich in fatto di spettacoli dal vivo, festival e mega concerti è un vero esperto e, quando gli è stato chiesto di immaginare un possibile festival rock, il batterista non se l’è fatto ripetere due volte. Il batterista danese naturalizzato statunitense, membro fondatore dei Metallica, ha suonato praticamente in ogni angolo del mondo (I Metallica, tra l’altro, sono entrati nel Guinness dei primati in qualità di unica band ad aver suonato in tutti e 7 i continenti in un unico anno) e ha spiegato che il primo aspetto da dover curare se si vuole organizzare un buon festival è proprio la location. Il batterista ha quindi suggerito una meta molto affascinante, una delle isole più belle del Pacifico: l’Isola di Pasqua.

Certo, è una meta non alla portata di tutti, ma Lars ha una soluzione per ogni cosa: “Beh ci si può arrivare in aeroplano, in barca o con un teletrasporto tipo quelli usati in Star Trek. Personalmente non ci sono mai stato, ma mi piacerebbe molto visitare quell’isola, magari con un gruppo di amici e musicisti che hanno la mia stessa visione della vita.”

Gli AC/DC di Bon Scott sono la vera essenza del rock

E anche per quanto riguarda l’headliner Lars Ulrich ha un’idea ben precisa: gli AC/DC di Bon Scott.

“Da giovane ho visto gli AC/DC con Bon Scott per ben quattro volte: come band di supporto dei Black Sabbath e dei Rainbow, a Copenaghen nel 1977 e a San Francisco nel 1979. L’energia di quella band era un qualcosa di unico ed inimitabile. Un folle Angus che correva avanti e indietro sul palco, tutti quegli assoli, il sudore di ogni membro del gruppo, nessuna maglietta addosso, quei capelli.” Ha raccontato Lars Ulrich al quotidiano The Guardian, aggiungendo: “Ah e poi c’era Bon Scott: anche lui a torso nudo, coi jeans attillati, insomma il miglior frontman della storia del rock. Personalmente penso che quegli AC/DC, con Bon Scott, erano la vera essenza del rock and roll.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)