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Michael Jackson, Beat It: ecco come reagì il Re del pop quando Eddie Van Halen tentò di modificare la canzone

Torniamo oggi a parlare di uno dei più grandi chitarristi del panorama rock, un artista che, purtroppo, è volato in cielo proprio qualche settimana fa: Eddie Van Halen. Deceduto il 6 ottobre all’età di 65 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro al St. Johns Hospital di Santa Monica, Eddie Van Halen ha segnato inevitabilmente la storia della musica e, oggi, siamo qui per onorare ancora una volta la sua memoria. In particolar modo in questo articolo vogliamo soffermarci sulla collaborazione di Eddie Van Halen con il Re del pop: Michael Jackson.

L’incontro tra Michael Jackson ed Eddie Van Halen

Conoscerete sicuramente il brano di Michael Jackson “Beat It”. Pubblicato il 3 febbraio del 1983 ed inserito nell’album Thriller, Beat It all’epoca fu visto come una sorta di “rock nero“, di “dance metal“, un incrocio perfetto tra rhythm and blues, rock ed heavy metal. Questo, naturalmente, fu anche merito della partecipazione di due grandi artisti come Eddie Van Halen e Steve Lukather dei Toto. Il secondo si occupò delle parti di basso e della chitarra ritmica, il primo invece dell’iconico assolo presente nel brano.

A reclutare Eddie Van Halen ci pensò Quincy Jones, produttore discografico, arrangiatore, compositore ed attivista statunitense. Il produttore di Michael Jackson, su consiglio dello stesso Re del pop, chiamò quindi il co-fondatore dei Van Halen chiedendogli di partecipare alle registrazioni del brano ‘Beat It‘.

La stesura di ‘Beat It’ e le modifiche del chitarrista

I due artisti si trovarono quindi insieme in sala di registrazione e, naturalmente, fu un onore ed un piacere per entrambi. Intervistato dalla CNN qualche anno dopo, il chitarrista di Nimega ha poi spiegato:

“Ero in procinto di terminare il secondo assolo di prova quando all’improvviso entrò Michael. E, sai, gli artisti a volte sono un po’ pazzi, siamo tutti un po’ strani sotto un certo punto di vista. Avevo paura, non sapevo come avrebbe potuto reagire a quello che stavo facendo, quindi prima che iniziasse ad ascoltare gli dissi: ‘Michael ascolta, ho cambiato la sezione centrale della tua canzone’.”

“O mi farà cacciare dalle guardie del corpo o gli piacerà, pensai”, ha aggiunto Van Halen. “E cosi Michael Jackson ascoltò il mio assolo e disse: ‘Wow, grazie mille. Grazie per la tua passione, non solo sei entrato e hai proposto un tuo assolo, ma ti sei anche preoccupato che la canzone funzionasse davvero. Grazie, veramente.”

Eddie Van Halen, inoltre, non solo collaborò ed aiutò Michael Jackson per la stesura del brano ‘Beat It‘, ma non chiese nemmeno una ricompensa in denaro per questo. Le uniche cose che il chitarrista di Nimega chiese furono: una cassa di birra e delle lezioni di danza da parte del Re del pop.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)