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Michael Jackson, l’ex guardia del corpo rivela: “Aveva previsto una pandemia simile al Coronavirus”

In tante occasioni, se parliamo di artisti o di veri e propri geni che hanno fatto la storia dell’arte, ci rendiamo conto del fatto che la loro peculiarità principale è stata quella di prevedere accadimenti storici, tendenze sociali o disastri che si sono verificati nel corso della storia. Quel labile confine che c’è tra l’intuizione e la leggenda potrebbe portare a pensare che si tratti di una rivisitazione storica in stile Simpson ma, ovviamente, qualche elemento veritiero c’è sempre, nonostante si tenda a dimenticarsene. E’ il caso di Michael Jackson che, stando a quanto dichiarato dalla sua ex guardia del corpo, avrebbe previsto una pandemia simile al Coronavirus. 

La paura di morire di Micheal Jackson

Prima di parlare nello specifico delle dichiarazioni dell’ex guardia del corpo di Michael Jackson, Matt Fildes, vogliamo citarvi quella paura di morire di Michael Jackson che è stata sottolineata più volta da Lisa Presley, che ha condiviso anni piuttosto importanti con il Re del Pop.

La donna ha dichiarato: «Anni fa Michael e io abbiamo fatto un discorso molto profondo sulla vita e lui mi ha fatto alcune domande sulle circostanze della morte di mio padre. A un certo punto si è interrotto, mi ha guardato molto intensamente e ha detto, con tranquillità, come se ne fosse certo: «Temo che morirò come lui, nel suo stesso modò». E adesso, 14 anni dopo, mi ritrovo qui a guardare alla tv le immagini dell’ambulanza che entra nella sua casa, la folla intorno ai cancelli… e il ricordo di quella conversazione torna a trafiggermi».

Micheal Jackson aveva previsto il Coronavirus?

A proposito di quanto abbiamo precedentemente affermato, sono state di grande importanza le parole dell’ex guardia del corpo di Michael Jackson, che ha spiegato come il Re del Pop aveva previsto la possibilità di una pandemia simile al Coronavirus che potesse infettarlo. Per questo motivo, nonostante fosse deriso, andava spesso in giro con una maschera, soprattutto quando doveva viaggiare e recarsi da un paese all’altro.

Queste le dichiarazioni di Matt Fildes: “Sapeva che ci sarebbe stato un disastro naturale. Era molto consapevole e aveva sempre predetto che potevamo essere spazzati via in qualsiasi momento. Che un germe che potesse diffondersi. […] a volte attraversava quattro paesi in un giorno ed era sempre in aereo con diverse persone. Diceva: ‘Matt, non posso ammalarmi, non posso deludere i miei fan. Ho dei concerti in arrivo. Sono su questa terra per un motivo. Non devo danneggiare la mio voce, devo stare bene, non so chi incontrerò oggi, non so cosa potrei trasmettere”. La gente non l’ha mai preso sul serio, afferma Fildes, ma oggi Michael Jackson potrebbe dire a tutti “te l’avevo detto”. 

 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.