gtag('config', 'UA-102787715-1');

Michael Jackson, Da dove nasce la rivalità con Prince?

Tra le rivalità musicali più famose c’è quella tra Michael Jackson e Prince. Al contrario di altre, in questo caso è ancora più particolare in quanto i cantanti nacquero nello stesso anno e hanno davvero tante cose in comune. Allora per diversi anni, considerato che entrambi rinnovarono la musica nello stesso periodo, giornalisti e critici li associavano. Le occasioni in cui una loro rivalità si palesò furono molte, anche se alla fine il tutto sembrò risolversi in amicizia.

Michael Jackson VS Prince

Le somiglianze tra i due erano troppe per impedire certi commenti. Uno stile musicale abbastanza simile, per non dire che si parlava spesso anche di una certa somiglianza fisica fino ad arrivare ad una formazione artistica analoga. Se come sappiamo Michael Jackson cantava nei Jackson 5 fin da piccolo, anche Prince compose la sua prima canzone ad appena 7 anni. Entrambi furono guidati dalla famiglia nello sviluppo delle loro inclinazioni artistiche (Prince era figlio d’arte, mentre il padre di Jackson aveva una band). Michael Jackson non ha mancato di sottolineare come a suo dire la sua preparazione sia superiore, in quanto la sua carriera è iniziata fin da bambino e ha definito Prince come persona molto scortese e competitiva. Non si ferma qui: Prince avrebbe anche trattato male la sua famiglia. Ciò venne affermato da Jackson durante la stesura della sua biografia e di tali dichiarazioni fu diffusa la registrazione, riportata da varie testate giornalistiche.

Il rifiuto del duetto

Come sappiamo, Prince non aveva un carattere facile, ma del resto nemmeno Jackson. Sappiamo che non partecipò a We are the world. Allo stesso modo, Jackson dovette ricevere un altro grande rifiuto. Infatti, per il suo album Bad, il re del pop aveva in mente di duettare con grandi star. Fu chiamata ad esempio Barbra Streisand che non era disponibile. Allora fu contattato anche Prince, per duettare addirittura nella title-track. Tuttavia, egli rifiutò.

Una delle ragioni fu il testo della canzone. In una intervista (che riportiamo sopra), Prince ha riso del testo di Bad. Infatti, se avesse accettato un duetto con un uomo, quindi con Michael Jackson, avrebbe dovuto dirgli Your butt is mine. Sicuramente non era solo il testo a lasciare perplesso Prince, ma anche una eventuale collaborazione con Jackson in quanto Jackson.

L’imbarazzante esibizione di Prince

Tra i due, infatti, anni prima era successo un episodio che sicuramente Prince non aveva dimenticato. A quanto pare un episodio increscioso avvenne durante un concerto tributo a James Brown nel 1983, a cui era presente Prince, ma anche Jackson.  Il re del pop salì per primo sul palco e dopo essere stato acclamato dalla folla per la sua performance, a quanto pare avrebbe chiesto a James Brown di invitare anche Prince sul palco, per “provare a seguire”. Durante la sua performance che avveniva subito dopo questo commento, Prince non fece una brillante esibizione, anzi, addirittura è caduto dal palco.

Questo episodio è stato commentato con grande severità da Jackson che sempre nelle registrazioni della biografia lo definì ridicolo. Dobbiamo valutare ciò anche alla luce del carattere molto perfezionista e pignolo del re del pop. C’è chi ha addirittura pensato ad un sabotaggio a Prince da parte di Jackson. Sicuramente quello fu il primo momento di una rivalità durata anni, ma che con il tempo si pensa si sia affievolita. Un fatto curioso è che Jackson abbia chiamato suo figlio Prince, naturalmente senza alcun riferimento al cantante, ma è lecito pensare che nessuno metterebbe al proprio figlio il nome di qualcuno che detesta così tanto. Quindi forse alla fine la rivalità si risolse davvero in positivo. Inoltre, quando Jackson morì, Prince lo omaggiò nei suoi concerti inserendo nella scaletta il suo celebre brano Don’t Stop Til You Get Enough.

Share

Laureata in lettere moderne e laureanda in Filologia moderna. Siciliana doc, scrittrice, ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.