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Michael Jackson, Le canzoni del re del pop erano sessiste?

Michael Jackson non ha mai avuto attorno a sé carenza di polemiche. Sono tantissimi i motivi per cui il re del pop è stato al centro dell’attenzione, sia per il suo aspetto fisico, sia per le cause giudiziarie che lo hanno coinvolto. In mezzo a tutto questo, raramente si è messa a primo posto la composizione dei suoi testi. La sua grande capacità di ballerino e il sound impeccabile dei suoi brani hanno spesso oscurato le parole delle sue canzoni, che però hanno molto da dirci. Alcuni testi erano impegnati specie socialmente, anche se a volte sono stati fraintesi (come They don’t care about us accusata di razzismo), altri più spensierati o d’amore. Nei brani di Michael Jackson lo scopo non è sempre stato solamente di critica sociale, quindi. Alcune canzoni, specie quelle incentrate su figure femminili, sono state accusate di sessismo. Ma Michael Jackson cosa voleva dire con testi del genere veramente?

Dirty Diana e le “groupies”

Chiaramente, il re del pop ha sempre basato la sua musica su certe caratteristiche fisse, come fanno sempre gli artisti. Così, il prototipo della donna che ha spesso prospettato è stato piuttosto controverso. La prova più evidente è Dirty Diana, prima delle tante canzoni in cui le donne hanno un ruolo negativo. Si è dibattuto molto sull’identità di questa Diana, a volte connessa a Diana Ross o addirittura alla principessa Diana. Fu il re del pop a spiegare come, effettivamente, il nome non fosse riferito a qualcuno in particolare, ma ad una categoria di donna. Le groupies, che fanno di tutto per stare vicine agli artisti per mero interesse e desiderio.

Michael Jackson discriminava le donne?

Blood on the dance floor è spesso citato come un altro esempio della figura di una donna interessata all’aspetto fisico ed alla vendetta, ma c’è da dire che questa figura è anche vittima di un uomo, poiché sedotta e abbandonata. Quindi, forse il luogo comune per cui le donne nelle canzoni del re del pop siano sempre “groupies” va già cadendo. Sicuramente, i personaggi femminili nella sua musica hanno un carattere particolare, ma non sempre. Billie Jean sembra essere una bugiarda, che vorrebbe mentire sulla paternità del figlio, ma allo stesso tempo sono tanti i momenti nella musica del re del pop in cui una donna sembra invece essere il centro del mondo. Si è dibattuto molto sul fatto che però il rapporto uomo-donna nei brani di Michael Jackson potesse rappresentare esclusivamente la sfera sessuale.

L’amore e la devozione

A volte certo, le donne sono oggetto di una profonda carica sessuale. Un esempio è The way you make me feel, ma non per questo sono trattate come oggetti. Un comportamento simile viene criticato dallo stesso re del pop nella trasgressiva Superfly Sister, quando dice che ormai si vuole solamente un rapporto fisico (con dovizia di particolari). Il sesso trova notevole spesso nelle canzoni del re del pop, ma lo stesso vale per l’amore e la devozione proprio verso la donna. Pensiamo a She’s out of my life, dove un uomo abbandonato sembra distrutto senza di lei. Oppure ancora Speechless, The lady in my life, You are not alone ecc. Seppur come in Rock with you l’aspetto dell’attrazione fisica sia fondamentale, la donna è anche protagonista di serenate, oggetto di adorazione e venerazione con lusinghiere parole che la innalzano come un angelo. Sicuramente il re del pop giocava molto sulla sessualità nei balli come nei testi, ma non per questo quindi era sessista.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.