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Mike Shinoda ha rivelato qual è la sua più grande ossessione

Mike Shinoda è, all’interno dei Linkin Park, di sicuro una delle figure più rappresentative che riescono a portare in alto il nome della formazione, rimasta orfana di Chester Bennington dopo la sua tragica morte. Il rapper e fondatore dei Linkin Park ha parlato molto del futuro della band e ha cercato, anche attraverso la sua discografia personale, di ricordare il suo compagno di formazione in ogni modo, riuscendo anche ad andare oltre la tragedia, com’è naturale che sia. In una nuova condivisione lo statunitense si è raccontato in completa trasparenza, rivelando qual è la sua più grande ossessione e svelando un lato particolare del suo carattere. Ecco che cosa ha detto Mike Shinoda a proposito. 

Qual è la più grande ossessione di Mike Shinoda?

Prima di parlare di quale sia la più grande ossessione di Mike Shinoda vale la pena sottolineare che non si tratta di nulla di negativo e nulla di così tenebroso da dover essere tenuto segreto. Allo stesso tempo, però, si tratta di un lato caratteriale piuttosto curioso del rapper e fondatore dei Linkin Park, soprattutto in virtù del fatto che lo si conosce nel contesto musicale e in poco altro. Scoprire quale sia il carattere di una persona, che sia essa un artista o un meno, vuol dire anche approcciare meglio alla stessa.

Nello specifico, in un post su Instagram all’interno del quale sono presenti diversi disegni di personaggi di anime e videogioco, Mike Shinoda ha aggiunto una didascalia che rivela qual è la sua più grande ossessione: “Quando parlo del video di World’s On Fire, spesso parlo del fatto che ero un bambino ossessionato dal disegnare personaggi di videogiochi come MegaMan. Ho appena trovato uno di quei disegni. Benvenuti nel mio album da disegno, 1989. Guarda la mia storia per vedere tutti i disegni all’interno.”

La reazione dei fan alla più grande ossessione di Mike Shinoda

L’aver condiviso un qualcosa di strettamente personale ha significato, per Mike Shinoda, svelare parte del suo carattere nei confronti dei fan, che hanno sinceramente apprezzato la condivisione dello statunitense e le sue parole. Per questo motivo, tra i commenti presenti sotto il post condiviso da Mike Shinoda, ce ne sono alcuni di significativi che vogliamo citare, parlando della reazione dei fan alla ossessione del cantante.

In particolare, un fan ha scritto: “Oh dannazione, ho fatto lo stesso. Ho cercato di inventare nuove specie di Pokémon”. E ancora un altro utente, che non si è risparmiato nel voler fare i complimenti al cantante, ha commentato: “Sembra bello, grazie per la condivisione. Ovviamente da bambino avevi già molto talento.”

Non sono mancati complimenti, apprezzamenti e soprattutto una risposta, in termini di interazione, molto positiva: ciò dimostra quanto il cantante sappia mettersi in contatto con i propri fan, tentando di annullare quella distanza sociale che potrebbe esistere tra fan e artisti, anche attraverso la condivisione di un lato del proprio carattere, insomma di un qualcosa di proprio. Un’altra piccola dimostrazione della grande umiltà di Mike Shinoda. 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.