Morte di Michael Jackson: biografia, successo, canzoni migliori e i misteri sul Re del Pop

Il 25 giugno del 2009 il “The King Of Pop”, Michael Jackson, lasciva un vuoto incredibile nella vita di milioni di persone. La sua esistenza è stata costellata di difficoltà familiari, battaglie legali e successi intramontabili. L’artista è annoverato tra i nomi più importanti ed influenti del panorama mondiale dell’ultimo secolo.

Il mito di Michael Jackson

Le sue canzoni, come quelle degli artisti entrati ormai nell’Olimpo della musica, continuano ad essere cantate e sono moltissimi gli show e gli spettacoli teatrali in suo onore. Oggi è un giorno particolare perché esattamente dieci anni fa moriva un re. Ecco il ricordo di Michael Jackson.

L’infanzia e l’avvicinamento al successo

Jackson è il settimo di 10 figli. Nasce in una famiglia molto religiosa in cui la Bibbia era lo strumento di formazione e le trasgressioni venivano punite severamente. Sia la madre Catherine Ester Scruse che il padre, Joseph Jackson, erano dediti alla musica: lei, molto religiosa, era solita cantare con i figli; lui, in gioventù era stato chitarrista del gruppo amatoriale “Falcons”. Il padre era solito maltrattare i figli, facendoli provare senza sosta e spesso i ragazzi hanno subito violenze fisiche. Il rapporto tra Michael Jackson e suo padre rimarrà al centro dell’attenzione mediatica lungo tutto il corso della sua carriera.

Chi erano i The Jackson 5?

All’età di soli 5 anni venne aggregato dal padre al gruppo degli altri giovani fratelli. Inizialmente percussionista, rivestì poi il ruolo di cantante insieme al fratello Jermaine Jackson e il nome del gruppo, non ancora deciso, diventò “The Jackson 5”. Nel 1969, dopo aver partecipato a vari talent, vennero trasmessi i primi successi dei fratelli e tutta la famiglia si trasferì in California. Parallelamente a questi primi successi, Michael Jackson intraprese la carriera da solista, quella che lo avrebbe reso immortale.

Registrò, quindi, i suoi primi album da solista: “Got To Be There”, “Ben” (1972), “Music & Me” e “Forever, Michael” (1973). In tutto i dischi vendettero circa 22 milioni di copie in tutto il mondo. La canzone “Ben”, estratta dall’omonima opera, diventò il suo primo successo solista, guadagnando un Golden Globe e ottenendo una nomina agli Oscar del 1973 come miglior canzone in quanto diventò brano portante di un film che porta lo stesso nome.

L’affermazione da solista con “Off The Wall”

L’album “Off The Wall”, prodotto dalla Epic Record, venne pubblicato il 20 agosto del 1979 diventando il primo disco nella storia della musica a piazzare nella Top 5 della Billboard Hot 100 ben quattro singoli: “Don’t Stop ‘Til You Get Enough”, “Rock Whit You”,“Off The Wall” e “Out Of My Life”. L’opera raggiunse inoltre la posizione dalla Billboard Albums Chart, rimanendovi per 48 settimane tra le prime 15 posizioni e vendendo 15 milioni di copie in pochissimo tempo diventando, allora, l’album di un artista afroamericano più venduto di tutti i tempi.

Con questo album, Michael Jackson fu il primo artista nero ad entrare in una classifica riservata ai bianchi, rompendo barriere e pregiudizi razziali e dando un importante contributo per la creazione delle classi unificate. Sempre grazie a questo brano vinse, nel 1980, tre American Music Awards e un Grammy Award per l’interpretazione del brano “Don’t Stop ‘Til You Get Enough”. Jackson successivamente, rivelò però di non essere mai stato soddisfatto delle vendite, ritenendo che il disco avrebbe dovuto avere un impatto maggiore sul pubblico.

La fama mondiale con l’album “Thriller”

Il 30 novembre 1982 uscì “Thriller”, il secondo album di Michael Jackson e secondo targato Epic Records. L’album rappresenta il suo più grande successo commerciale. L’opera si piazzò al primo posto della classifica della Billboard 200, rimanendovi per 37 settimane consecutive e restando nelle prime dieci posizioni per 80 settimane di fila. Fu il primo album a piazzare 7 singoli nella Billboard Hot 100: “The Girl Is Mine”, cantata con Paul McCartney, “Billie Jean”, “Beat It”, “Wanna Be Startin’ Somethin’”, “Human Nature”, “P.Y.T. (Pretty Young Thing)” e ovviamente “Thriller”.

L’album fu il primo nella storia a vincere per tre volte il disco di diamante della RIAA per la cifra di 33 milioni di copie vendute nei soli Stati Uniti. Ad oggi, è anche l’album più venduto nella storia della musica con ben 100 milioni di copie. L’album ebbe un impatto musicale fortissimo, diventando un vero e proprio fenomeno culturale. Il 10 marzo del 1983 Michael Jackson divenne il primo artista nero ad essere trasmesso da MTV la quale, fino ad allora, si era sempre rifiutata di far apparire artisti di colore sul canale.

Il concerto per i 25 anni dell’etichetta Motow

Il picco della fama venne toccato il 10 marzo 1983 quando Michael e gli altri fratelli Jackson tennero un concerto celebrativo per il 25 anni dell’etichetta che li aveva lanciati, la Motow. Il concerto era intitolato “Motown 25: Yesterday, Today, Forever”. Fu la prima occasione per i fan di vedere l’artista esibirsi dal vivo in un concerto. Dopo aver interpretato un medley con i suoi fratelli dei più grandi successi dei “The Jackson 5”, Michael Jackson fu lasciato da solo sul palco e cantò “Billie Jean” eseguendo, per la prima volta nella sua carriera, il Moonwalk, ovvero uno dei passi caratteristici che lo avrebbe reso immortale.

L’evento fu seguito in Tv da circa 50 milioni di persone, ascolti che negli U.S.A. non si verificavano dai tempi di Elvis Presley o dall’esibizione dei Beatles all’Ed Sullivan Show. La stampa definì Jackson “un nuovo Frank Sinatra, elettrizzante come Elvis Presley”. Dopo il concerto, le vendite di “Thriller” aumentarono in maniera esponenziale: nel 1984 l’album fu dichiarato “l’album più venduto al mondo” dal Guinnes dei Primati. Dal 1983 inoltre, Michael Jackson venne considerato l’inventore dei video musicali moderni.

Il crescente successo: “We Are The World”, “Bad” e “Dangerous”

Da quel momento, la fama di Jackson non fece che crescere ulteriormente. Nel 1985 scrisse con Lionel Richie l’iconica “We Are The World” per raccogliere fondi per l’Africa orientale, colpita da una grave carestia. Il brano vendette più di 7 milioni di copie in soli 4 mesi, piazzandosi alla posizione numero 1 di Billboard. Divenne il singolo più venduto nella storia, raggiungendo la cifra di 22 milioni di copie e raccogliendo 63 milioni di dollari. La canzone vinse 4 Grammy Award nel 1986.

Il 31 agosto 1986 uscì l’album “Bad”. I singoli “I Just Can’t Stop Loving You” (eseguita con Siedah Garrett), “Bad”, “The Way You Make Me Feel” ,“Man In The Mirror”, “Dirty Diana” raggiunsero la posizione numero 1 di Billboard, stabilendo un nuovo record. Di questo album divenne famosissima anche “Smooth Criminal”. L’album raggiunse vendite da record, diventano il secondo album più venduto della storia dopo “Thriller”.

Il 26 novembre 1991 uscì l’album “Dangerous”. Il video del barano “Black Or White” costò la cifra di 4 milioni di dollari. All’esordio in Tv, avvenuto l’11 novembre 1991 registrò la visione di oltre 500 milioni di telespettatori. Nel 2000 partecipò ai World Music Award di Monte Carlo dove ricevette il riconoscimento di “Miglior artista maschile del millennio” per essere “l’artista solista maschile più venduto di tutti i tempi”. Il 9 gennaio del 2002 agli American Music Awards ricevette la nomina di “Miglior artista del secolo”. La rivista statunitense  “Rolling Stone” lo pone al 25° posto nella classifica delle 100 migliori voci di tutti i tempi.

Le accuse di molestie e l’annuncio dell’ultimo tour “This Is It”

La carriera di Michael Jackson non è stata solo costellata da fama e successo. Il 10 novembre del 2003 venne accusato ancora una volta di molestie su minori. Cominciò un lungo processo al termine che si concluse solo il 13 giugno del 2005, dal quale venne totalmente assolto.
Il 9 marzo del 2006 lo stato della California ordinò la chiusura della sua immensa magione, Neverland Ranch, a cause di alcuni debiti e stipendi non pagati. Sette giorni dopo il cantante cominciò la chiusura della tenuta e il licenziamento di alcuni dipendenti.

Il 5 marzo del 2009 l’artista tenne una conferenza alla O2 Arena di Londra in cui annunciava il suo ultimo tour dal vivo prima del ritiro dalle scene: “This Is It”. Gli spettacoli si sarebbero tenuti tutti all’ O2 Arena. Le richieste dei biglietti furono talmente tante che dalle 10 date stabilite inizialmente si passò a 50. Il milione di biglietti messi in vendita venne esaurito in meno di tre ore diventando la vendita di biglietti più veloce della storia.

La tragica morte del “Re del Pop”

Il 25 giugno del 2009 una tragica notizia scosse il mondo intero: Michael Jackson è morto.
La morte avvenne a Holmby Hills, la sua casa a Los Angeles. Il referto medico riporta “arresto cardiaco” a causa di una dose eccessiva di Propofol, anestetico somministrato per via endovenosa durante gli interventi. La colpa è da attribuire al medico personale di Jackson, Conrad Murray. Egli venne accusato di omicidio colposo in quanto, consapevole della dipendenza da farmaci del cantante e delle sue continue insistenze, ha acconsentito ugualmente a somministrargli una dose troppo forte del farmaco, rivelatosi poi fatale.

L’eredità di Jackson (stimata per 1 miliardo di dollari e 500 milioni di debiti) andò completamente alla madre, ai tre figli e ad associazioni benefiche, nulla al padre a causa dei difficili rapporti tra i due.

La sua morte è stata l’evento mediatico più grande di sempre…un altro record per lo sfortunato Re.
La cerimonia funebre si tenne il 7 luglio allo Staples Center. L’evento venne seguito da 2,5-3 miliardi di persone in tutto il mondo. L’evento è ad oggi il più visto della storia in Tv e streaming.
Il 3 settembre il corpo venne seppellito in forma privata.

Il 28 ottobre la Sony pubblicò un documentario sulle prove svolte da Michael Jackson in vista del suo ultimo concerto dal titolo “Jackson’s This Is It”. La pellicola ottenne il più alto incasso per un documentario/film-concerto, incassando oltre 261 milioni di dollari in tutto il mondo.

Su Jackson sono stati recentemente prodotti due documentari dal titolo “Leaving Neverland” in cui delle presunte vittime di abusi da parte del cantante, raccontano la loro esperienza con Michael Jackson. Il documentario ha generato non poco scalpore in tutto il mondo.

Michael Jackson è ancora vivo?

Come spesso succede, non mancano, anche in questo caso, le teorie sul complotto della morte dell’artista.
Secondo alcune ipotesi, la foto che ritrae la bara di Jackson sarebbe semplicemente una foto ritoccata della salma di un altro grande artista mondiale, James Brown. A causa delle agitazioni causate da mancata documentazione della morte del Re del Pop, venne diffusa una foto della salma la quale, però, risulta troppo somigliante a periodi passati più che al recente Jackson.

Vi sono poi dei video e delle foto messe sui social dalla figlia Paris Jackson. In una foto scattata mentre lei è alla guida, sul sedile posteriore dell’auto si intravede una sagoma che potrebbe rispecchiare quella dell’artista. In un video amatoriale girato sempre dalla ragazza, si udirebbe una persona ridere fuoricampo e la risata somiglia incredibilmente a quella dell’artista.

Non mancano testimonianze che provano che Jackson fosse preoccupato per la sua incolumità e fosse certo che qualcuno lo stesse cercando per fargli del male. Risulterebbe poi che l’artista avesse confessato di simulare la sua morte per poter vivere come “una persona comune” negli Emirati Arabi.

Il ricordo di Michael Jackson

Ecco il ricordo di Michael Jackson. L’artista è uno dei migliori della storia. Egli ha dovuto superare miriadi di ostacoli lungo il suo cammino. È stato lodato e accusato, ha scalato il monte del successo ed è stato trascinato negli inferi dei processi. Jackson è, per i suoi fan e per gli amanti della musica, un pilastro dello scorso secolo, una colonna portante della discografia. Nessuno ha vinto più di lui. Egli è un artista che ha infranto i suoi stessi record uno dopo l’altro. Michael Jackson, quindi, continua a vivere nelle sue eterne canzoni nel cuore di ognuno di noi.

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Classe 1997. Studentessa alla facoltà di lettere moderne e contemporanee di Torino. Sono una vera appassionata di musica, soprattutto anni '60, '70 & '80. Suono la chitarra dall'età di sette anni. Mi piacciono anche la pittura, la letteratura, la poesia… Aspirante giornalista e scrittrice. Per me la musica è l'elemento indispensabile per la sopravvivenza dell'uomo. "Senza musica la vita sarebbe un errore" Friedrich Nietzsche. (giuliacantu97@gmail.com)