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Motley Crue, perché l’etichetta della band non voleva pubblicare Home Sweet Home

Nel corso della loro lunga carriera, i Motley Crue hanno inciso numerosi singoli di grande successo. Tra questi, Home Sweet Home occupa un ruolo di primo piano. Si tratta di una suggestiva ballata rock, che inizialmente era osteggiata dall’etichetta discografica della band originaria di Los Angeles. Scopriamo insieme perché questo brano ha rischiato seriamente di non essere mai pubblicato.

Come è nata Home Sweet Home

Il leader carismatico del gruppo statunitense Nikki Sixx ha raccontato le origini di Home Sweet Home. Lo ha fatto all’interno del documentario The End – Live in Los Angeles“Eravamo stati prelevati da un autobus, che ci ha preso dai nostri appartamenti minuscoli per suonare in alcuni spettacoli. Dopo 18 mesi, siamo stati ricondotti presso gli appartamenti minuscoli”. Un vero e proprio shock culturale, al quale i Motley Crue dovevano assolutamente reagire.

“Non sapevamo come fare, – prosegue Sixx – quindi abbiamo scritto i brani di Theatre of Pain e ci siamo messi a lavorare su Home Sweet Home. Il testo è nato proprio dalla sensazione di essere stati lontani da casa a lungo e di tornare al più presto. Ciò è un po’ ironico, dato che se sei in una band vuoi andare in viaggio, ma ad un certo punto vuoi tornare a casa”. Anche il cantante Vince Neil ha aggiunto un aneddoto a riguardo: “Ero seduto nello studio di registrazione quando Tommy Lee ha creato gli accordi per pianoforte e ho iniziato a canticchiare”.

Perché l’etichetta Elektra non gradiva la ballata dei Motley Crue

Motley Crue hanno così creduto nella loro possibile power ballad fin dall’inizio. Tuttavia, quando l’hanno sottoposta alla loro etichetta Elektra, hanno ricevuto responsi non proprio lusinghieri. “Non abbiamo mai avuto ottimi rapporti con quella casa discografica, non ha mai creduto davvero in noi”, esordisce Sixx. “Quando abbiamo inserito Home Sweet Home in Theatre of Pain, hanno rifiutato l’album. Lo hanno considerato orribile e ci hanno invitato a togliere quel brano”.

La band non si è assolutamente arresa e ha minacciato di cambiare etichetta. Alla fine il gruppo vinse la battaglia e pubblicò il disco esattamente come lo avrebbe voluto. Il primo singolo Smokin’ in the Boys Room andò bene, mentre il secondo Home Sweet Home non ricevette alcun sostegno finanziario da Elektra“Abbiamo scelto di finanziare il singolo e girare noi stessi il video. Siamo poi andati su MTV e tutto è andato come previsto”, ha aggiunto Sixx.

Home Sweet Home, un autentico classico della band

Fu la prima volta in cui i Motley Crue si cimentarono in una ballata rock, con esiti davvero ragguardevoli. La band californiana è così diventata fonte di ispirazione grazie a Home Sweet Home, registrata anche nel 1991 e nel 2019 in una particolare versione retrospettiva. Non a caso, è stato l’ultimo brano suonato dalla band nel suo spettacolo d’addio del 2015, anche se in seguito i membri sarebbero tornati a suonare insieme. “È interessante come una canzone vada benissimo per il pubblico e male per gli uomini d’affari”, ha detto a riguardo Nikki Sixx“Le band non avevano MTV e una power ballad come traino per ottenere il successo, noi siamo stati fortunati”.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)