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Motorhead: la storia di Snaggletooth, la mascotte della band che nacque da una grande paura di Lemmy

In moltissime occasioni abbiamo parlato di quanto importante sia il potere simbolico di alcune immagini, o di alcune scelte da parte di una band, soprattutto se questa decide di realizzare un certo tipo di comunicazione finalizzata al raggiungimento e al consolidamento di un legame con i propri fan. Per questo motivo, simboli, mascotte e altri impianti di questo tipo hanno sicuramente fatto la storia, e permesso ad alcune band di ottenere un successo ancora più largo di quello che naturalmente avrebbero ottenuto. Una delle mascotte più celebri nella storia del metal e della musica in generale è Snaggletooth, mascotte dei Motorhead ideata da Lemmy Kilmister, storico leader e frontman della band. Ma qual è la storia di questa stessa mascotte e perché è stato proprio Lemmy ad idearla? Vale la pena sottolinearne determinazioni storiche.

Il significato di Snaggletooth e la paura di Lemmy Kilmister

Al fine di comprendere quale sia la storia di Snaggletooth, il simbolo dei Motorhead, è importante capire che cosa significa questa parola stessa in inglese. Nella cultura anglosassone, la parola si utilizza per indicare chi ha denti storti o sporgenti. Non a caso, la prima immagine della mascotte della band è stata presentata con denti piuttosto sporgenti e dalla forma irregolare. E non è un caso neanche che la figura in questione sia stata ideata da Lemmy Kilmister, che aveva certamente un pessimo rapporto con i dentisti, che non visitò prima dei suoi 50 anni.

E’ importante sottolineare il motivo di questa sua scelta, derivante essenzialmente da una paura che aveva provato quando era bambino e aveva soltanto 4 anni. Il frontman e leader dei Motorhead, in effetti, rimase traumatizzato da una visita dentistica, all’interno della quale il dentista decise di estrargli 10 denti senza utilizzo dell’anestesia. Possiamo soltanto immaginare il dolore e le sensazioni provate da Lemmy Kilmister, che decise dunque di rimanere ben lontano dai dentisti fino all’età di 50 anni, e che dunque non presentava esattamente una dentatura perfetta. Queste sue inquietudini, paure e timori si riflessero nella realizzazione della mascotte, divenuta ben presto una delle immagini più iconiche della band.

L’opera di Joe Petagno

Se l’ideazione della mascotte dei Motorhead si deve a Lemmy Kilmister, la sua realizzazione in termini pratici è dettata dall’illustratore Joe Petagno, che realizzò la mascotte seguendo le indicazioni del frontman della band, attraverso l’immagine di una persona, Dai tratti quasi mostruosi, con dentatura irregolare e sporgente, munita di elmetto e catena, due oggetti che arricchiscono la mascotte con tratti più guerrieri. Lo stesso Petagno ha raccontato la realizzazione di questa mascotte, che gli venne molto naturale dal momento che, nel giorno in cui Lemmy gli chiese di disegnare la stessa, risultava essere piuttosto nervoso.

Diversa fu la reazione di Eddie Clarke, che non rimase particolarmente entusiasta dell’immagine complessiva della mascotte, pensando che non avrebbe ottenuto un grandissimo successo a causa di quei tratti quasi mostruosi che si osservano nella figura. Col tempo, però, tutti hanno imparato ad apprezzare una mascotte che certamente sottolinea e suggerisce quale sia l’animo e quale l’inquietudine maggiore del celebre leader e frontman della band, tragicamente scomparso di recente dopo una vita di grosse difficoltà dal punto di vista personale e fisico. Tornando alla mascotte, alla stessa è stata realizzata anche una canzone, l’omonima del 1984, presente all’interno della raccolta No Remorse.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.