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Muse: quella volta che la band si prese gioco della televisione italiana

I Muse sono una delle band tra le più eclettiche degli ultimi anni. Apprezzati dal pubblico, come pure dalla critica, che di fatti a permesso alla band di vincere numerosi premi: due Grammy Awards, cinque MTV Europe Music Awards, due BRIT Awards, quattro Karrag! Awards, otto NME Awards, un American Music Awards e seu Q Awards. Stelle della musica mondiale contemporanea, i Muse sono apparsi sulle televisioni di tutto il mondo, tra cui quella italiana.

Muse a “Quelli che il calcio”

I Muse fecero la loro comparsa su Rai 2 il 20 settembre 2009, su un programma non proprio incentrato sulla musica, vale a dire “Quelli che il calcio”, all’epoca condotto da Simona Vetura. I Muse furono ospiti per presentare il loro ultimo album del tempo “The Resistance”. Come spesso accade durante le dirette televisive, la band fu costretta ad esibirsi in playback, espediente che molti musicisti non gradiscono. Per “ribellarsi” a questa imposizione, i Muse escogitarono un piano che è entrato a diritto nella storia, quantomeno della nostra televisione.

Muse ed il cambio dei ruoli

Una volta apparsi in scena i componenti della band si scambiarono i ruoli: il cantante alla batteria, il batterista a basso e voce, il bassista alla chitarra. Finita l’esibizione Simona Ventura cascò nell’inganno intervistando il batterista pensando si trattasse del cantante. La conduttrice cercò qualche giorno dopo, spiegando al pubblico che era tutto un grande scherzo organizzato dalla band e di cui lei e tutto lo studio erano complici. Questa dichiarazione fu però smontata dai componenti della band.

Smentite le dichiarazioni della Ventura

Fu il batterista Diminic Howard a smentire l’affermazione della Ventura, dicendo: “Il nostro intento era quello di far ridere il pubblico. Il Playback rende bene se lo approcci con serietà, sembri stupido se cerchi solo di mimare la musica. Noi volevamo prenderci in giro, non fare uno scerzo alla presentatrice. So che lei ha detto che eravamo in combutta, ma non è vero, non ci ha proprio riconosciuti.”. Questa tesi è stata confermata anche da Paolo de Toma, ex discografico della Warner, che all’epoca portò la band al programma della Ventura.

Elio e le storie tese omaggiano i Muse

Parrebbe dunque che Simona Ventura sia cascata miseramente nella trappola della band, tanto che, qualche puntata dopo, una delle band nostrane più apprezzate, ossia Elio e le storie tese, si burlarono ulteriormente della presentatrice. Infatti Elio si posizionò alla batteria con tanto di maglietta dei Muse. Tra l’altro la band milanese dimostrò di non gradire il playback al Festivalbar dello stesso anno. Durante il quale, dopo una prima parte in cui la band recitava la sua parte mentre Elio correva per il palco, all’inizio del ritornello tutti si bloccarono come manichini.

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com