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Nevermind: quanto hanno guadagnato i Nirvana per l’album?

Nevermind e il suo grande successo

Il secondo album in studio dei Nirvana, Nevermind, ha sicuramente caratterizzato una svolta per la band e per la musica in generale. L’anno di pubblicazione fu il 1991 e da quel momento in poi nella storia della musica e della band nulla fu più lo stesso. Il motivo è palese, e ce ne rendiamo conto quotidianamente: un album di questo tipo è diventato parte delle nostre giornate, della nostra vita.

Il grande successo di un album di questo tipo è stato dovuto a una serie di fattori. Al di là della promozione e alle capacità di pubblicizzazione dell’etichetta, la maggior parte del successo è dovuto a grandi capolavori come Smells Like Teen Spirit e Come As You Are, che sono letteralmente passate alla storia.

L’intervista inedita di Kurt Cobain

Ma, andando nel dettaglio, quanto hanno guadagnato i Nirvana per la realizzazione di Nevermind? Al di là dei ricavi che sono arrivati per le vendite (che non furono certamente poche), il denaro che fu accordato – da contratto – alla band di Seattle fu davvero esiguo, se rapportato all’immensità di un lavoro come quello del secondo album in studio della formazione statunitense.

E’ stato possibile sapere quanto i Nirvana hanno guadagnato nello specifico dalla Geffen Records, grazie a un’intervista inedita datata 20 settembre del 1991, esattamente 4 giorni prima l’uscita dell’album. L’intervista fu realizzata da Roberto Lorusso, musicista 21enne che chiese a Cobain se fosse vero che la band aveva guadagnato dalla propria etichetta 750mila dollari.

Ma non fu proprio così: “No, non abbiamo guadagnato così tanto. Abbiamo ricevuto 175mila dollari ma il 33% lo abbiamo versato in tasse, il 15% è andato al nostro avvocato, il 10% al nostro manager, il 70% per la Sub Pop. Alla fine avevamo 20mila dollari per comprare le attrezzature. Non ho neanche più un posto dove andare vivere. Siamo stati in tour per così tanto tempo che non ho avuto la possibilità di cercare una casa, sono stato sfrattato dal mio appartamento circa 3 mesi fa. Ogni volta che torniamo, abbiamo solo pochi giorni a disposizione, quindi di solito vado da mia madre”. Eppure, Kurt era abbastanza soddisfatto di questa condizione: “Non siamo in difficoltà, anzi stiamo bene economicamente. Sono più soldi di quanti ne abbia mai avuto nella mia vita. Essere in grado di pagare l’affitto ogni mese è fantastico, non oso chiedere di più”.

Le vendite e il grande successo del secondo album in studio della band

Di sicuro, la situazione dopo la vendita dell’album cambiò radicalmente. Nevermind fu più che un semplice successo commerciale: basti pensare che il disco riuscì a spodestare Dangerous di Michael Jackson, in vetta alle classifiche statunitensi della Billboard 200. Secondo i dati aggiornati al 2008, l’album ha venduto più di 24 milioni di copie in tutto il mondo. 

Più di 10 milioni di copie vendute solo negli Stati Uniti, quasi 2 milioni nel Regno Unito, oltre 1 milione in Canada, Francia e Germania. Insomma, considerando che la Geffen Records stimava di vendere 250mila copie, il successo è stato certamente superiore alle aspettative.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.