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Nick Mason: “L’abbandono di Roger Waters? Vi racconto la verità”

E’ stato ancora una volta incredibilmente importante Nick Mason che, nel corso della sua storia, si è spesso affidato ad interviste di grande rilievo per parlare dei Pink Floyd e degli eventi che hanno caratterizzato la formazione britannica. In una delle interviste che più hanno caratterizzato il batterista dei Pink Floyd, Mason ha parlato dello scontro tra Roger Water e David Gilmour e di come sia avvenuto l’abbandono da parte del leader dei Pink Floyd, che pensava potesse determinare lo scioglimento della formazione.

Nick Mason racconta dell’abbandono di Roger Waters

A proposito dell’abbandono di Roger Waters, Nick Mason ha spiegato le dinamiche con cui è avvenuto nel momento in cui i Pink Floyd hanno realizzato una cena che avrebbe dovuto pacificare le sorti della formazione: «Data la nostra generale bonarietà e il tacito consenso, Roger aveva creduto erroneamente che noi avremmo accettato che i Pink Floyd fossero praticamente finiti. Io e David invece pensavamo che, una volta che Roger avesse ultimato Pros and Cons, la vita sarebbe continuata. Dopotutto anche in passato c’erano state diverse interruzioni. Di certo, le nostre capacità comunicative continuavano pericolosamente a latitare. Uscimmo dal ristorante con visioni diametralmente opposte di quello che si era deciso».



Che cosa ne pensa Nick Mason del litigio tra Nick Mason e Roger Waters

Ma, entrando nel dettaglio della scissione, chi ha ragione secondo Mason? Il batterista ha cercato di interpretare il pensiero di Roger Waters: “È una cosa davvero strana secondo me. Ma credo che il problema sia che Roger non rispetta davvero David. Lui sente che la scrittura è tutto, e che suonare la chitarra e il canto sono qualcosa che, non dico che nessuno possa fare, ma che tutto dovrebbe essere giudicato sulla scrittura piuttosto che sul modo di suonare”.

Successivamente, in un’intervista al Rolling Stones, ha spiegato ancora che cosa pensa della storia: “Penso che sia irritante per Roger il fatto che abbia commesso una sorta di errore in un modo in cui ha lasciato la band supponendo che senza di lui si sarebbe sciolta. E’ un’irritazione costante, in realtà, il fatto che ci stia ancora tornando. Sono titubante a farmi coinvolgere troppo in questa storia, solo perché è una cosa tra loro due piuttosto che tra me. In realtà vado d’accordo con entrambi, e penso che sia davvero deludente che questi signori piuttosto anziani siano ancora in difficoltà”.



Reunion dei Pink Floyd: è possibile? Le parole di Nick Mason

Sulla base di quanto detto, è possibile sperare in una reunion dei Pink Floyd? Per Nick Mason no, anche se non bisogna perdere la speranza: “Penso che sia sempre meno probabile e c’è un elemento per rinunciare e dire ‘facciamo qualcosa da soli’ perché potrei aspettare fino a quando non avremo 100 anni, ma tutto è possibile. […] Non si dovrebbe mai dire che non succederebbe nulla fino a quando non ci saremo andati tutti perché c’è sempre una possibilità”. 



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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.