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Nick Mason: ‘il segreto del successo dei Pink Floyd dipendeva soprattutto da….’

Più e più volte ci siamo soffermati sui Pink Floyd, storica rock band britannica. Vi abbiamo raccontato, ad esempio, di alcuni grandi successi come ‘Wish You Were Here’, ‘Another Brick in the Wall’, ‘Hey You’, ‘Comfortably Numb’ e tanti altri ancora. Vi abbiamo parlato, poi, della misteriosa e pittoresca figura di Syd Barrett e dei suoi continui problemi. Quello che vogliamo trattare oggi, però, ha davvero dell’incredibile. L’ex batterista dei Pink Floyd Nick Mason, infatti, ha svelato di recente alcuni retroscena interessanti sulla sua ex band.

Nick Mason: ‘il segreto del successo dei Pink Floyd dipendeva soprattutto da….’

L’ex Pink Floyd Nick Mason è tornato a parlare del suo passato e dalla sua ex band, soffermandosi in particolar modo sulle figure di David Gilmour e Roger Waters. A dirla tutta il musicista di Birmingham ha in realtà spiegato che sono stati proprio i continui litigi tra questi due artisti a dar vita alla maggior parte dei successi dei Pink Floyd:

“Il vero segreto dei Pink Floyd era proprio questo: il fatto che David Gilmour e Roger Waters discutevano sempre.” Ha spiegato Nick Mason a David Fricke durante una recente apparizione al programma musicale statunitense Speakeasy, aggiungendo: “Questa storia che non amavano lavorare insieme, alla fine, ha dato vita ad alcuni dei più grandi lavori della band. E, in conclusione, credo che se non ci fossero state certe tensioni non avremmo mai realizzato determinati album.”

Nick Mason’s Saucerful of Secrets: il supergruppo dell’ex batterista dei Pink Floyd

Il batterista dei Pink Floyd, tra l’altro, è tornato proprio qualche anno fa a produrre nuova (e grande) musica. Nel 2018, infatti, Mason ha fondato un supergruppo chiamato proprio Nick Mason’s Saucerful of Secrets insieme ad alcuni grandi artisti come Guy Pratt (ex bassista dei Floyd), Gary Kemp (Spandau Ballett), Dom Beken (tastierista e produttore) e Lee Harris (Blockheads).

“Certo, sono stato in pausa per circa 25 anni, ma non mi ha mai sfiorato l’idea di andare in pensione -ha spiegato il batterista a proposito della sua nuova band- e, alla fine, ho colto l’occasione di suonare con degli amici. Riprendere con la musica e farlo ripercorrendo alcuni grandi classici dei Pink Floyd è stato molto stimolante per me. In cuor mio sapevo che l’unica maniera per essere almeno in parte fedele ai lavori fatti negli anni sessanta dai Floyd era quello di mantenere vivo lo spirito d’avventura e la voglia di sperimentare in continuazione e scoprire sempre cose nuove.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)