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Nickelback, il bassista ricorda le feste con i Pantera: “erano una marcia della morte”

In una recente apparizione al Talkin’ Rock With Meltdown, il bassista dei Nickelback Mike Kroeger si è soffermato sul gruppo heavy metal statunitense dei Pantera. Il musicista ha aperto una lunga parentesi sui fratelli Dimebag e Vinnie Paul Abbott, soffermandosi in particolar modo sulle leggendarie sbronze con la band di Arlington.

Nickelback, il bassista ricorda le sbronze con i Pantera: “erano come una marcia della morte”

Interrogato sul rapporto tra i Nickelback e i Pantera, Mike Kroeger ha risposto:

“A dire la verità erano più legati a mio fratello Chad, forse perché era l’unico a reggere i loro ritmi durante le feste. Si, insomma, quelle feste erano una marcia della morte, nel vero senso della parola. Solo una volta ho avuto la ‘sfortuna’ di essere coinvolto in una di queste feste dove Dime faceva il barista e tutti si divertivano. Alla fine sono dovuto scappare letteralmente come un codardo.”

Le feste organizzate dai Pantera e da Chad Kroeger erano un qualcosa di incredibile e Mike, questo ve lo può garantire:

“Ad un certo punto non mi sentivo più le gambe, non riuscivo più a vedere e nella mia mente ripetevo ‘questi ragazzi mi uccideranno’. Naturalmente loro si divertivano molto, ricordo che Dime aveva una tolleranza altissima: poteva bere e bere e bere. Bevevano quella roba quasi come fosse acqua e, più bevevano, più mi sembravano divertenti… o forse ero io ad essere troppo ubriaco per capire.”

Mike Kroeger sui fratelli Abbott: erano delle divinità del rock

Il racconto di Mike Kroeger continua: “Quella sera ascoltammo il primo disco dei Damageplan ed erano tutti così gentili, mi piaceva molto quella musica. A fine serata però ero a pezzi, nella mia mente ripetevo: ‘questa volta non ce la farò, questa volta non ce la farò’. Si, c’eravamo incontrati altre volte, ma quella sera fu l’ultima volta che vidi i Pantera.”

Il bassista dei Nickelback si è poi soffermato sui fratelli Abbott e sulla tragica morte di Dimebag:

“Dopo quella sera Dime non lo vidi più e, dopo la sua morte, suo fratello Vinnie non era più lo stesso. Vinnie non si è più ripreso dall’omicidio del fratello, era triste tutto il tempo. Penso che una parte di Vinnie se ne sia andata insieme a Dime, non era più un essere umano completo. Quei due fratelli erano veramente delle divinità del rock, spaccavano più di qualsiasi altro gruppo. Avevano una band da paura e in più erano anche dei bravi ragazzi, gentili e disponibili.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)