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Nirvana, com’è nato Bleach? La storia del primo album in studio della band

Bleach è il primo album in studio dei Nirvana, pubblicato il 15 giugno del 1989 e esordio discografico della band statunitense, in grado di raggiungere un grande successo all’interno di paesi come Canada, Francia, Colonia, Regno Unito e Stati Uniti, venendo complessivamente più di un milione e mezzo di copie. Tuttavia, l’album in questione non ha ottenuto un esordio felice, non entrando a far parte della classifica relativa ai singoli più venduti negli Stati Uniti. Tuttavia, a seguito del successo globale di Nevermind, la ristampa del disco ha portato lo stesso ad acquisire un successo maggiore, dettato dalla grande popolarità e dall’atteggiamento globale di una band che aveva ormai conquistato le masse con la sua musica. Si tratta, non a caso, dell’album più venduto di sempre della Sub Pop Records, etichetta discografica presente a Seattle e nota per aver scritturato alcune band grunge del panorama americano, come Nirvana e Soundgarden. Vogliamo parlarvi della storia di quest’album e della nascita e realizzazione di Bleach.

La nascita e la registrazione di Bleach

Al fine di considerare quale sia stata la nascita di Bleach, il primo album in studio dei Nirvana, vale la pena sottolineare quali siano state le fasi cronologiche della realizzazione del disco. Il prodotto discografico in questione è stato pubblicato a seguito del rilascio del primo singolo, Love Buzz. Le registrazioni del disco avvennero all’interno degli Studios di Seattle, iniziando il 24 dicembre del 1998 con una lunga sessione di 5 ore; in circa due o tre settimane la band aveva già realizzato l’album intero, nonostante le difficoltà incontrate circa le incisioni con il batterista.

Le registrazioni del disco avvennero in collaborazione con il produttore Jack Endino, che mise a disposizione del gruppo un valore di 606,17 dollari, denaro che venne fornito da Jason Everman, che era rimasto particolarmente affascinato dalle prime demo dei Nirvana, e che decide di scommettere su una band che risultava essere praticamente sconosciuta all’interno del panorama musicale globale. La stessa band, a dire il vero, non si aspettava un successo simile, né da parte della critica, né per quel che riguarda l’atteggiamento oculare, e di tutti coloro che approcciarono al disco.

La copertina di Bleach

Elemento di caratterizzazione del primo album in studio dei Nirvana è la copertina, disegnata da Tracy Marander, l’allora fidanzata di Kurt Cobain. Si è trattato di un elemento caratterizzante, dato che a seguito della pubblicazione del disco, alcuni discount iniziarono a commercializzare una linea di abbigliamento che fosse in grado di promuovere Nirvana e il genere grunge, a dimostrazione di un atteggiamento anche artistico da parte della band che sfruttò particolarmente la vetrina dettata dalla abbigliamento e dalla simbologia particolarmente diffusa. Ovviamente, il successo Maggiore per l’album ci fu a seguito della pubblicazione del celebre e secondo album in studio della band Nevermind, con la rimasterizzazione del disco che ottenere, sulla scia del successo del secondo album in studio della band, nuova linfa.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.