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Paul McCartney: le 5 collaborazioni più strane dell’ex Beatles

L’ex Fab Four Paul McCartney non ha mai avuto paura di sperimentare nuova musica, buttandosi molto spesso a capofitto in una serie di collaborazioni che oseremmo definire ‘contrastanti‘. Paul ha sempre avuto una mentalità molto aperta per quanto riguarda l’ambito musicale e, ciò, ha permesso all’artista britannico di collaborare anche con artisti che c’entravano ben poco con il suo stile. Questo processo creativo ha portato infatti Sir Paul McCartney a lavorare con una serie di artisti risalenti anche ad epoche diverse: stiamo parlando, infatti, di un musicista che opera in questo settore da oltre 60 anni. Oggi vogliamo soffermarci proprio su questo aspetto, analizzando insieme le collaborazioni più strane dell’ex Beatles Paul McCartney.

Kanye West

Partiamo subito con quella che probabilmente si posiziona al primo posto tra le collaborazioni più strane di Paul McCartney: quella col rapper statunitense Kanye West. Tra questi due artisti passano oltre 30 anni di differenza e, naturalmente, hanno sempre trattato due idee musicali completamente opposte. Ciononostante i due musicisti hanno avuto comunque modo di collaborare nel 2014, incidendo insieme la traccia “Only One“.

Hollywood Vampires

Anche gli Hollywood Vampires, formati da Joe Perry (Aerosmith), Alice Cooper e l’attore hollywoodiano Johnny Depp hanno avuto la fortuna di collaborare con l’iconico Paul McCartney. L’11 settembre del 2015 i Vampires pubblicano il loro primo, omonimo album: un disco fatto per lo più di cover ed omaggi a grandi rockstar del passato. Uno dei pezzi del disco si intitola “Come and Get It” (cover di un brano dei Badfinger) ed include anche la partecipazione dell’ex Beatles.

George Michael

Il compianto George Michael e Paul McCartney sono senza alcun dubbio due delle figure culturali più iconiche della Gran Bretagna, due menti geniali che hanno saputo coniugare perfettamente lavoro e passione. La loro collaborazione risale invece al 2005, attraverso il brano “Heal the Pain“, pubblicato originariamente da Michael nel 1991.

Rihanna

Paul McCartney non ha mai avuto problemi a confrontarsi con artisti che non appartenessero alla sfera rock e, questo, ha permesso al musicista di Liverpool di collaborare anche con cantanti pop come Rihanna. Il 25 gennaio del 2015, infatti, i due hanno lavorato insieme per la stesura del brano “FourFiveSeconds“, registrato insieme ad altri artisti come Kanye West, Mike Dean, Dallas Austin, Ty Dolla Sign e tanti altri ancora.

Bloody Beetroots

Veniamo ora all’ultima, strana, collaborazione di Paul McCartney: quella con il gruppo electro-house italiano dei Bloody Beetroots. Sir Bob Cornelius Rifo e Tommy Tea, duo italo-americano molto simile ai Duft Punk (soprattutto per via delle maschere indossate durante le apparizioni in pubblico) hanno avuto il piacere e l’onore di collaborare con Sir Paul McCartney nel 2013, incidendo insieme il pezzo “Out of Sight“.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)