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Pearl Jam, quanto è stata importante la band di Eddie Vedder per il grunge

All’inizio degli anni ’90, grazie alla breve esperienza con i Temple of the Dog, alcuni musicisti si uniranno e daranno vita ad una delle band più importanti della storia della musica. Con alle spalle un’attività quasi trentennale, i Pearl Jam capitanati da Eddie Vedder continuano a macinare successi e a riempire le arene in ogni parte del mondo. Partiti dalla piccola enclave di Seattle, con le sue suggestioni e i suoi stimoli Grunge, i nostri si sono evoluti, rinnovandosi e mettendosi sempre in discussione. Tracciando una parabola che leghi le loro origini al loro presente, scopriamo in questo articolo perché i Pearl Jam sono stati fondamentali per la nascita del Grunge.

PEARL JAM, DAI TEMPLE OF THE DOG ALLA NASCITA DELLA BAND

La morte di Andrew Wood, cantante dei Mother Love Bone, mette in moto molti progetti musicali. Innanzitutto nel 1990 il suo compagno di stanza, Chris Cornell fonda i Temple of the Dog. Un supergruppo formato dai suoi Soundgarden e da futuri membri dei Pearl Jam. L’iniziativa darà alle stampe un solo album, omonimo, regalando al nascente genere Grunge un lavoro unico e brillante.

Mike McCready, Stone Gossard e Jeff Ament si trovano in quel periodo tutti assieme e decidono di incidere una demo. La consegnano poi al batterista dei Red Hot Chili Peppers affinché li aiuti a trovare un cantante. Quel ruolo, nel giro di pochissimo tempo, verrà assegnato a Eddie Vedder.

L’ORIGINE DEL GRUNGE E I GREEN RIVER

Per capire però quale importanza capitale abbiano avuto i Pearl Jam nella diffusione del Grunge bisogna individuarne le autentiche radici musicali. Sebbene la formazione statunitense raggiunga il suo assetto definitivo solo tra il 1990 e il 1991, le prime suggestioni erano iniziate a proliferare dal 1984. In quell’anno infatti sia Jeff Ament che Stone Gossard facevano parte dei Green River, indicati come i fautori del primo vero disco Grunge: Come On Down.

Come raccontato anche nel documentario Five Against One: The Pearl Jam Story, i futuri membri dei Pearl Jam già da fine anni ’80 si erano iniziati a concentrare su uno stile nuovo. La maggior parte delle altre band ammiccavano invece al punk rock o al metal. Quando i Green River si sciolsero nel 1988, Ament e Gossard arricchirono ulteriormente il loro bagaglio musicale unendosi ai Mother Love Bone di Andrew Wood.

STONE GOSSARD DEMOS ’91: L’ARRIVO DI EDDIE VEDDER IN FORMAZIONE

Come detto sopra, la morte di Wood per un’overdose di eroina rimescola ulteriormente le carte in tavola. Jeff Ament e Stone Gossard incontrano allora il chitarrista Mike McCready e, assieme al batterista dei Soundgarden Matt Cameron, incidono cinque demo. Il titolo originario era Stone Gossard Demos ’91. Ma come finirono quelle canzoni nelle mani di Eddie Vedder?

Dato l’impegno di Cameron con la band di Chris Cornell, fu chiamato a sostituirlo Jack Irons dei Red Hot Chili Peppers. Fu lui a consigliare alla band la persona che sarebbe diventata il loro cantante ufficiale. Irons mandò all’amico Eddie Vedder le registrazioni e lui, dopo averle ascoltate, vi scrisse e cantò sopra le parole. Nacquero in quel modo i primi embrioni di Alive, Once e Footsteps.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.