25 February, 2021, 16:50

Pearl Jam: i migliori 5 album

Tra la metà e la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, sembrava che tutte le band più innovative avessero una sorta di connessione con l’area di Seattle. La città è stata il punto di partenza per la generazione del grunge, di cui facevano ovviamente parte anche i Pearl Jam. Nel corso della loro carriera hanno pubblicato undici album in studio, vediamo quali possono essere considerati i cinque migliori.

5) “Gigaton” (2020)

Chi avrebbe potuto immaginare che uno dei migliori album dei Pearl Jam sarebbe uscito dopo tre decenni di carriera. “Gigaton”, una raccolta appassionata e introspettiva di canzoni convincenti. Vedder mostra la sua estensione vocale in tutto il disco, che mette in mostra anche il fattore delle liriche.

4) “Vitalogy” (1994)

“Vitalogy” è stato l’album che ha rischiato di far concludere la storia dei Pearl Jam. Durante la registrazione, le tensioni tra Vedder e il resto del gruppo sono esplose. Ma in realtà, questo disco li ha salvati. Tra i brani di spicco si devono citare: “Not for You”, “Nothingman” e, naturalmente, “Better Man”.

3) “Ten” (1991)

“Ten” è una pubblicazione così fondamentale e che ha lasciato un impatto così innegabile sul genere grunge che è impossibile non inserirlo in top 5. Il suo merito è quello di aver introdotto loro e il loro suono al mondo. “Ten” cattura una band che sta ancora cercando di trovare se stessa e la sua identità, era solo un’anteprima di ciò che sarebbe venuto in seguito.

2) “vs.” (1993)

Le aspettative per il secondo album dei Pearl Jam erano estremamente alte dopo il successo commerciale e di critica di “Ten”, e, tutto sommato, i maestri del grunge hanno tenuto a bada gli scettici che li avevano indicati come un possibile fuoco di paglia. “vs.” Contiene alcuni dei più amati e accattivanti dei Pearl Jam: “Daughter”, “Dissident”, “Animal” e “Elderly Woman Behind the Counter in a Small Town”.

1) “Yield” (1998)

Ultimo album dei Pearl Jam con il batterista Jack Irons, “Yield” è probabilmente il disco in studio più onesto e sincero della band. Un disco questo coeso e completo con un profondo lirismo fornito in egual misura da Vedder, Jeff Ament e Gossard. L’estensione vocale di Vedder è in piena mostra, rendendo definitivamente “Yield” un must per i veri fan della band ed in generale un album fantastico per chiunque apprezzi il rock.

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com