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Perchè Farrokh Bulsara scelse Freddie Mercury come nome d’arte?

In diverse occasioni abbiamo sottolineato quelli che sono i momenti fondamentali della vita di Freddie Mercury, prendendo in considerazione anche l’infanzia dello stesso cantautore britannico. Queste occasioni sono state fondamentali dal momento che ci hanno permesso di capire quali fossero alcuni elementi nello specifico che riguardassero proprio il britannico, e che permettessero di prendere in esame più elementi riguardanti lo stesso frontman dei Queen. Ciò che tutti sanno, pur non essendo fan dei Queen e di Freddie Mercury in generale, è che il cantante britannico nato a Zanzibar non si chiamava davvero Freddie Mercury, ma Farrokh Bulsara. Ma perché Freddie Mercury ha scelto proprio questo nome è perché ha cambiato nome, scegliendo un nome d’arte piuttosto significativo come Freddie Mercury? Vogliamo rispondere a questo interrogativo all’interno del nostro articolo.

L’infanzia di Freddie Mercury e il cambio di nome

Al fine di prendere in considerazione il motivo per cui Freddie Mercury si chiama così e considerando anche le motivazioni che hanno portato Farrokh Bulsara a scegliere Freddie Mercury come nome d’arte, prima vogliamo sottolineare i quali sia stata l’infanzia da parte dello stesso Freddie Mercury, dati tutti gli aneddoti e le realtà che meritano di essere presi in considerazione guardando proprio ai primi anni di vita dello stesso britannico. Nato a Stone Town, oggi parte della Tanzania, nel 5 settembre del 1946, Freddie Mercury era figlio di genitori che provenivano dalla comunità parsi dell’India occidentale, e che si era trasferita a Zanzibar in modo da permettere al padre di Freddie Mercury di continuare con il suo lavoro.

Zanzibar, che era un protettorato britannico fino al 1963, fece sì che Freddie Mercury fosse registrato come cittadino del Regno Unito dopo che la sua famiglia emigrò in Inghilterra. Fu in questa occasione che Freddie Mercury decise di cambiare per la prima volta il suo nome, nonostante il documento ufficiale d’identità accertasse il suo nome reale, Farrokh Bulsara. Fin da quando frequentò le scuole dell’infanzia, Infatti, Farrokh decise di farsi chiamare Freddie, e di assumere una personalità che lo portasse, successivamente, ad adottare quelle caratterizzazioni che lo porteranno poi a di venire Freddie Mercury a tutti gli effetti. In altre parole, quello che potrebbe essere definito soltanto come nome d’arte o nomignolo artistico è, in realtà, l’esatta classificazione di una personalità che desiderò fin da subito uscire dagli schemi predisposti dalla sua infanzia.

Perché Freddie Mercury si chiamava così?

A questo punto, possiamo prendere in considerazione anche il motivo per cui Freddie Mercury si chiami così, e perché lo stesso Farrokh Bulsara ha scelto Freddie Mercury come nome d’arte. Innanzitutto, guardando ad una realtà religiosa che ha visto lo stesso Freddie Mercury protagonista nel luogo in cui è nato e vissuto in un primo momento della sua vita, si può immaginare come Mercurio possa caratterizzare un rimando mitologico ad una figura che, nella mitologia greco-romana, è protettore del commercio e dell’eloquenza, ottenendo addirittura Una classificazione maggiore nella cultura parsi, là dove è considerato come il messaggero della verità e dell’amore. I

l tutto dipende da quella grossa considerazione che nella cultura parsi sia del sole, dal momento che Mercurio è, effettivamente, il pianeta che orbita più vicino alla stessa stella, e dunque gode di una grande venerazione da parte dei rappresentanti della cultura farsi. Non c’è dubbio che per mercurio si possa intendere anche quella sostanza chimica che fa della temperatura e dello stato in cui si ritrova le sue caratteristiche essenziali, quasi a voler sottolineare un atteggiamento assunto proprio da parte dello stesso britannico.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.