25 January, 2021, 16:50

Perché i Subsonica si chiamano così?

I Subsonica sono una delle Rock Band italiane più amate dagli appassionati di musica del nostro paese. Con il loro Rock Elettronico fresco e, a suo tempo, innovativo, i Subsonica si sono affermati come una band di spicco sulla scena Rock nostrana. Nel corso della sua carriera, il gruppo ha conquistato il plauso unanime di pubblico e critica, accumulando numerosi riconoscimenti tra cui: MTV Europe Music Award, Premio Italiano della Musica, Italian Music Awards e TRL Award, tra gli altri. I Subsonica esordirono sulle scene nel 1996 e, in quest’articolo, scopriremo perché si chiamano così.

Perché i Subsonica si chiamano così?

Come detto, i Subsonica si formarono nell’estate del 1996. La band nacque dall’unione di alcuni esponenti particolarmente attivi sulla scena musicale Alternative Rock del torinese. Max Casacci, brillante chitarrista e maestro nella manipolazione dei suoni, militava nel gruppo reggae degli Africa Unite; mentre Boosta e Samuel suonavano insieme in un gruppo chiamato Amici di Roland. Ninja, reduce da una militanza nei Karamamma e nei Base e, dopo essersi unito ad altre formazioni minori, decise di avviare una fortunata carriera da session man, che lo portò in tour con Ornella Vanoni. Nel frattempo, Pierfunk aveva collaborato negli album di molti artisti storici italiani, tra cui spiccano per importanza i nomi di Loredana Bertè e Marcella Bella.

Quando la band si unì, l’incertezza per il nome che avrebbe assunto era forte, non permettendogli di giungere ad una conclusione. Mentre Samuel avanzò la sua proposta, volendo chiamare il gruppo “Sonica”, ispirandosi ad una canzone dei Marlene Kuntz, Max propose “Subacqueo”, influenzato dal titolo di una canzone che, tempo addietro, aveva scritto con gli Africa Unite. I Subsonica si chiamano così grazie alla ragazza di Max Casacci che, per porre fine ai loro dubbi, propose di chiamare la band come l’unione delle due idee precedenti. Da qui, nacque la parola “Subsonica”. Con il loro primo demo autoprodotto, contenente appena 5 canzoni, i neonati Subsonica poterono firmare il loro primo contratto discografico con la famosa casa discografica indipendente italiana della Mescal.

Il debutto discografico della band

Nella primavera del 1997, i Subsonica pubblicarono il loro primo, omonimo album. Ad anticiparne l’uscita, il singolo Istantanee. In quello stesso anno, il gruppo incise Il video sono io e Per un’ora d’amore, spinto dai consigli di Antonella Ruggiero dei Matia Bazar, autori delle due canzoni sopracitate, che sarebbero state incluse nel disco della cantante Registrazioni moderne. Per un’ora d’amore divenne il singolo di lancio del disco. Attraverso il videoclip della canzone, che ritraeva la band, i Subsonica riscossero ottima visibilità. Nel 1998, la band girò l’Italia in concerto, registrando un totale di 150 live tra gennaio ed ottobre. Da allora, la band marcò la sua grande ascesa sul panorama musicale italiano.

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)