Physical Graffiti: il mistero dei crediti nell’album dei Led Zeppelin

Uno degli album più celebri e meglio riusciti all’interno della discografia dei Led Zeppelin è, senza dubbio, Physical Graffiti. Dalla straordinaria idea della copertina fino alle canzoni contenuti all’interno dell’album della band britannica, sono tanti i motivi per cui ci sarebbe da parlare e spendere parole sul disco della band. Eppure, ce n’è uno nello specifico che ha fatto tanto parlare per anni, e riguarda i crediti del brano The Rover. Dopo anni, l’ingegnere Ron Nevison ha deciso di chiarire questi dubbi offrendo la sua versione dei fatti e spiegando la storia del brano.

The Rover e i crediti presenti sul retro della copertina di Physical Graffiti

Una delle canzoni contenute all’interno di Physical Graffiti, e oggetto di una polemica durata anni e anni, è The Rover. Il brano è stato composto da Jimmy Page e Robert Plant, e in origine – nel progetto dei due – doveva essere una canzone folk. Ma il mistero non sta tanto nell’impostazione del brano.

Sul retro della copertina i crediti del brano sono controversi, e hanno generato un’ondata di possibili spiegazioni, talvolta anche contraddittorie, su chi avesse realizzato la canzone stessa. C’è, infatti, così scritto: “Chitarra persa per gentile concessione di Nevison. Recuperata per grazia di Harwood”.

La spiegazione di Ron Nevison

Dopo 40 anni una spiegazione possibile su quale potesse essere la natura di quella “dedica” è stata fornita da Ron Nevison, che è citato polemicamente all’interno dei crediti dei Led Zeppelin. Come ha spiegato l’ingegnere, per un periodo di tempo ha collaborato con i Led Zeppelin, ma questa collaborazione non ha dato vita a The Rover, brano che era già stato composto dalla coppia Plant-Page.

I Led Zeppelin furono raggiunti dall’ingegnere a Hedley Grange, lì dove stavano registrando, ma non tutto andò come sperato. Spiega Nevison: “John Paul Jones non si fece vivo. Non so perché e non l’ho chiesto. Abbiamo finito così per trascorrere un paio di settimane a provare. Divertendoci a fare canzoni di Elvis e cose del genere, ma alla fine ho dovuto dirgli che dovevo lasciarli perché dovevo lavorare alla colonna sonora della versione cinematografica di “Tommy” degli Who. Probabilmente sono l’unico ad avere abbandonato i Led Zeppelin, ho finito per dire loro: ‘guardate, prima di questa data non posso tornare’”.

The Rover non è stato registrato con Ron Nevison

In definitiva, dunque, Ron Nevison non ha partecipato alle registrazioni di The Rover. Molte canzoni presenti all’interno di Physical Graffiti facevano parte di registrazioni già tenute per Houses of the Holy, come spiega l’ingegnere: “Uno di quei brani era “The Rover” e non è stato registrato mentre io ero lì. Non abbiamo mai nemmeno registrato nastri, quindi non avrei mai potuto cancellare nulla”. 

Perchè, allora, la band si è rivolta polemicamente a Ron Nevison? Lui la pensa così: “Posso immaginare che qualcuno durante le sessioni abbia detto: ‘Ehi, qui dov’è la chitarra?’ e un ingegnere abbia detto, ‘Io non l’ho fatto’ e loro stavano pensando, forse l’abbiamo fatto. Anche per mettersi sul retro dell’album “Physical Graffiti” o erano davvero incazzati con me per averli lasciati, non lo so.”

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.