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Pink Floyd, da dove viene il famoso maiale della copertina di “Animals”?

Algie lo conoscete? No, non è il membro segreto dei Pink Floyd, ma una delle loro mascotte più famose. I maiali volanti gonfiabili erano uno degli oggetti di scena degli spettacoli dal vivo dei Pink Floyd. Il primo pallone era una scrofa, a dirla tutta, e venne introdotto solo successivamente un pallone da maiale maschio, nel tour del 1987. Ma partiamo dall’inizio e dall’album Animals del 1977, creato e prodotto dai Pink Floyd e che attende a pienissime mani dal celebre romanzo dispotico “La fattoria degli Animali“, di George Orwell. Andiamo a vedere allora con precisione da dove viene il famoso maiale della copertina di “Animals“.

L’idea dietro al maiale

La copertina di quel fantastico disco mostra il maiale Algie che sorvola la centrale elettrica di Battersea, in Gran Bretagna. Il maiale era stato progettato da Roger Waters e costruito nel dicembre 1976 dall’artista Jeffrey Shaw. Dietro l’idea progettuale c’è, come sempre nella storia dei Pink Floyd e delle loro storiche copertine, anche il contributo importante del team Hipgnosis, il celebre studio artistico e di design che ha spesso aiutato e concretizzato le idee di Roger Waters. Ma l’idea della copertina era molto più complessa di quella originaria. Era stato deciso all’inizio di far volare questo pallone che rappresentava uno dei protagonisti del disco per i cieli di Londra in modo da poterlo fotografare, ma non tutto andò per il meglio. Il famoso maiale della copertina del disco non sembrava essere una preda facile da fotografare.

Il volo del maiale Algie

Il primo giorno di fotografie era stato chiamato un tiratore pronto a abbattere il maiale se si fosse allontanato troppo. Per motivi ignoti, il maiale non venne lanciato. Si passò quindi al secondo giorno ma il gruppo si accorse che il tiratore scelto non era presente perché nessuno gli aveva detto di tornare. Il maiale venne lanciato comunque ma a quanto pare le foto fatte non furono perfette. Venne rilanciato il terzo giorno ma, a causa di una forte raffica di vento, il pallone pieno di elio se ne scappò via e la stampa lo notò, suscitando il panico nei lettori. I voli all’aeroporto di Heathrow furono cancellati quando l’enorme maiale gonfiabile volò attraverso il percorso degli aerei, verso est dalla Gran Bretagna e fuori dal Canale della Manica, atterrando in una fattoria rurale nel Kent quella notte.

L’idea originaria della copertina

Le immagini del cielo dal primo giorno erano adatte ma non sufficienti, non si vedeva bene il maiale. Il maiale si vedeva bene nelle foto del terzo giorno. Alla fine, la copertina dell’album venne creata utilizzando un collage di foto del primo e del terzo giorno. Alla fine ce la fecero e pensate che all’inizio l’idea dello studio Hipgnosis era di mostrare una scena di un bambino che entra nella camera dei genitori, sorprendendoli a fare sesso. Da qui il tema “copulare come animali”. Roger Waters non sembrava molto convinto e optò per l’idea di usare un pallone a forma di maiale. La location perfetta doveva essere una fabbrica, simbolo del lavoro e del mondo industriale inglese. Ecco che la centrale elettrica di Battersea era perfetta.

La mano di Nick Mason

Il tema dell’album è ripetuto sulle etichette delle immagini del disco. L’etichetta del primo lato mostra una vista  di un cane e della campagna inglese, e il lato due presenta un maiale e una pecora, gli altri animali protagonisti dei pezzi. Tra le altre cose venne usata la calligrafia di Mason come carattere tipografico in tutto il packaging. Ora sapete da dove viene il famoso maiale della copertina di “Animals“.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.