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Pink Floyd e Stephen Hawking, un’affascinante e inaspettata collaborazione

Il celebre astrofisico Stephen Hawking, nonostante fosse un grande appassionato di musica classica, è visto da molti come una vera e propria rockstar. Probabilmente non tutti sanno che il cosmologo britannico ha collaborato con i Pink Floyd per la realizzazione di due brani.

Lo spot pubblicitario con la voce computerizzata di Hawking

Nel 1993 una nota azienda di comunicazioni, la BT Services, lanciò uno spot pubblicitario in cui sottolineava la potenza della comunicazione e dell’immaginazione. Lo slogan recitava: “Per milioni e milioni di anni l’uomo ha vissuto come gli animali, poi accadde qualcosa che diede libero sfogo alla forza dell’immaginazione. Imparammo a parlare.”

I direttori della pubblicità decisero che questo messaggio così profondo doveva essere pronunciato proprio dalla voce di Stephen Hawking, generata grazie al suo sintetizzatore vocale computerizzato. Come potete immaginare lo spot ebbe un successo clamoroso e, tra i suoi estimatori, c’era anche il chitarrista David Gilmour.

Pink Floyd e Stephen Hawking: una “strana collaborazione”

Il 28 marzo 1994 i Pink Floyd pubblicarono il loro quattordicesimo album, “The Division Bell”. All’interno del disco vi è un brano particolarmente suggestivo: “Keep Talking”, nel quale ricompare il tema tipicamente floydiano della comunicazione.

Dopo un’introduzione evocativa e profonda su cui s’innesta, imperiosa, la chitarra di Gilmour; fa la sua comparsa un estratto della pubblicità dell’anno prima. La voce sintetizzata di Hawking, infatti, si inserisce perfettamente nel sound psichedelico di Gilmour e soci.

Circa vent’anni dopo l’esperimento si ripete. Nel brano dei Pink Floyd “Talkin’ Hawkin’”, estratto dall’album “The Endless River” del 2014, l’unica voce che si percepisce è quella del famoso astrofisico. In questa navigazione completamente strumentale, Hawking riprende la seconda parte del testo dello spot pubblicitario:

“La parola ha permesso la comunicazione delle idee, rendendo gli umani liberi di lavorare insieme per costruire l’impossibile. Le più grandi conquiste dell’umanità sono state ottenute grazie alla comunicazione. Le nostre più grandi speranze, un giorno, diventeranno realtà. Con la tecnologia a nostra disposizione le opzioni sono infinite. Tutto ciò che dobbiamo fare è assicurarci di continuare a comunicare.”

Nonostante non si sia mai pronunciato sui due brani dei Pink Floyd, il celebre matematico Stephen Hawking ha sempre avuto un certo interesse per la musica rock.

Un giorno, di ritorno da un concerto dei Depeche Mode, disse: “è stato davvero un bellissimo show, sono stati molto energici. Probabilmente nessuno si sarebbe aspettato di vedermi lì, ma io amo questo genere di musica. Quando posso cerco sempre di andare a qualche concerto: ho visto i Pink Floyd, Tracy Chapman. Ho perfino visto gli Status Quo, ma me ne andai dopo venti minuti: erano tremendi..”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)