gtag('config', 'UA-102787715-1');

Pink Floyd, la protesta di Roger Waters contro Twitter

Roger Waters è sempre stato un artista molto attento alle politiche sociali. Lo storico cantante e bassista dei Pink Floyd ha spesso inserito temi molto scottanti nei suoi brani e ha scelto di intervenire per la chiusura di un account molto importante. Scopriamo insieme cosa ha detto Waters contro il social network Twitter e il suo sistemi di censura, che a volte sembra non andare al meglio.

La sospensione dell’account di un gruppo di studenti

Tutto è iniziato dalla chiusura dell’account dello US International Youth and Students for Social Equality, noto anche con la sigla di IYSSE. Si tratta di una congregazione di studenti, collegata in maniera diretta al partito dell’uguaglianza socialist (Socialist Equality Party). A circa una settimana dall’evento, la censura non è stata tolta e numerosi giovani in giro per il mondo hanno scelto di protestare. Dalla loro parte, come già accennato in precedenza, c’è anche lo straordinario musicista Roger Waters.

Il post al vetriolo di Roger Waters contro Twitter

Lo storico compositore dei brani di The Wall ha scelto così di esprimere il proprio parere riguardo ad una censura così poco apprezzata. “Twitter ha bannato l’International Youth and Students for Social Equality”, così ha esordito Waters in un suo post sul social network dei cinguetti. “È essenziale che le persone vengano informate di questo sforzo per censurarlo”. Quindi, nella parte finale del suo piccolo post, un messaggio diretto al CEO milionario di TwitterJack Dorsey“Di cosa hai paura, Jack?”.

Roger Waters ha così scelto di lanciare il guanto di sfida contro un gesto alquanto discusso. L’artista si è ritratto in una foto dopo essersi posto un pezzo di nastro adesivo sulle labbra, sul quale c’è scritto Twitter. In pratica, Roger vuole mettere in evidenza il tentativo del social media di censurare le voci scomode, tramite l’utilizzo di un vero e proprio bavaglio virtuale. Non sono mancati gli apprezzamenti da parte di un vasto pubblico, pronto a seguire la nuova battaglia del musicista e ad opporsi ad un sistema considerato eccessivo come quello del social network.

Una disapprovazione da parte di numerosi studenti e volti noti

Insieme a Roger Waters, diversi altri studenti e volti noti dello spettacolo si sono opposti ad una situazione del genere. Ad esempio, lo studente universitario della Carolina del Nord Lachlan ha sottolineato quanto un simile account fosse davvero importante per ogni alunno: “Le informazioni che studenti e lavoratori ricevono da questo account lo rendono una risorsa per la comprensione del mondo che ci circonda ed è di vitale importanza, soprattutto in un periodo come questo”.

Diversi altri studenti e professori si sono affrettati per difendere l’IYSSE, seguendo così le orme di Waters e di tanti altri. C’è chi ha contattato il sito Internet del World Socialist per sottolineare un forte disappunto contro questa decisione. Il musicista è riuscito a fare luce su una vicenda controversa, facendo in modo che l’opinione pubblica se ne interessasse. Nei prossimi giorni scopriremo se Twitter si occuperà del caso e riaprirà l’account censurato.

Share

Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)