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Pink Floyd, Pete Townshend: “La prima volta che ho visto i Pink Floyd è stata…”

Nel 1967 Pete Townshend, il chitarrista degli Who, scoprì i Pink Floyd. Proprio lui disse: “Il 6 gennaio 1967, mi sono perso uno dei più bei concerto degli Who della mia carriera perché avevo abusato di droghe”, tutto incluso nella sua autobiografia del 2012 Who I Am. In quel tempo l’LSD andava veramente per la maggiore e quel giorno Pete Townshend era un po’ in difficoltà. Aveva capito e si era reso conto di aver preso troppa droga per recarsi a uno spettacolo fissato degli Who a circa 300 miglia di distanza da casa sua. Decise quindi di fare un salto al famoso locale sotterraneo di Londra, chiamato The UFO. Fu una serata per lui pazzesca perché lì disse di aver visto i Pink Floyd con uno spirito particolare.

La prima volta che Pete Townshend vide i Pink Floyd

Pete Townshend disse che Syd Barrett lo aveva colpito moltissimo quel giorno, quella notte tra il 6 e 7 gennaio. Disse: “Syd Barrett è stato meraviglioso e lo erano anche gli altri. Mi sono innamorato della band e del club stesso”. Il giorno successivo, l’8 gennaio, il Nostro decise di tornare con Eric Clapton per rivedere i Pink Floyd. Il chitarrista degli Who disse: “Syd era lì che camminava sul palco (folle a causa degli acidi), aveva suonato un singolo accordo e lo aveva fatto durare circa un’ora usando una macchina elettronica chiamata Binson. Quando ha ricominciato a suonare è stato davvero stimolante.”

La bravura di Roger Waters come frontman e guida dei Pink Floyd

Townshend era stato molto colpito anche dalla presenza imponente di Roger Waters. Ha ammesso: “Roger Waters aveva la presenza più incredibile, era straordinariamente bello. L’ho trovato un po ‘spaventoso. Era evidente che sarebbe stato la principale forza trainante dei Pink Floyd.” Nonostante fosse rimasto davvero  impressionato, Pete non pensava assolutamente che la band sarebbe diventata una band mondiale e dal grandissimo successo all’inizio. Indubbiamente dopo l’uscita di The Dark Side of the Moon del 1973 la band ebbe il vero e proprio slancio, ma prima non era così celebre presso il grande pubblico. Aveva visto i Pink Floyd una volta ma aveva capito che erano validi.

Da dove viene il successo dei Pink Floyd secondo Pete Townshend

A Pete Townshend piaceva molto Syd Barrett, ma il suo addio fu fondamentale per il successo della band. Disse: “Quello che nessuno avrebbe potuto sapere, dato che la band non aveva ancora fatto alcuna registrazione, era quanto grande la musica sarebbe diventata una volta che l’influenza sperimentale di Syd fosse diminuita.” Ovviamente Townshend fece di tutto per collaborare con i Pink Floyd. Non ci riuscì mai ma ebbe la fortuna di suonare insieme al chitarrista dei Pink Floyd David Gilmour nell’album del 1984 About Face.

L’amore folle e anarchico per il compianto Syd Barrett

Inutile dire che Syd Barrett era una figura talmente particolare da essere a dir poco adorata da Pete Townshend, come suddetto prima. Ha affermato: “Syd Barrett aveva semplicemente preso troppe droghe. E artista sensibile quale era, alla fine era diventato pazzi. Tuttavia, eravamo tutti i beneficiari del suo talento e della sua mente selvaggia. Il suo primo lavoro con i Pink Floyd era stato sublime e anarchicamente avventuroso.”

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.