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Pink Floyd, Syd Barrett non amava davvero i Pink Floyd?

Andiamo a parlare dei nostri amatissimi (e siamo sicuri amati anche da voi) Pink Floyd. Molti ricordano la storica band progressive rock dietro ai nomi veramente altisonanti di Roger Waters e di David Gilmour, ma sappiamo benissimo che ci furono anche altri membri. I Pink Floyd avevano al loro interno anche altri due membri. Il primo è Nick Mason, il batterista e unico membro a essere un membro del gruppo dall’inizio della carriera, e Richard Wright, il tastierista mandato via a calci da Roger Waters. Ne manca uno? Sì, manca il diamante pazzo, ovvero Syd Barrett. Pensate che in un’intervista a Nick Mason, il batterista ha fatto intendere che Syd Barrett non amava davvero i Pink Floyd.

Syd Barrett voleva tornare a dipingere

Il batterista dei Pink Floyd ha fatto intendere in un’intervista podcast che Syd Barrett era stanco già dall’inizio della carriera dei Pink Floyd, appena prima che iniziasse la sua pesante dipendenza dalle droghe. Syd Barrett non amava davvero i Pink Floyd, ma è vera questa cosa oppure no? In realtà non ha amato, sempre secondo Nick Mason, l’idea di successo della band perché consapevole dei risvolti del successo. A Syd Barrett interessava davvero fare musica, ma fino a un certo punto, dal momento che avrebbe amato tornare a dipingere.

Le dichiarazioni di Nick Mason

Nick Mason ha detto: “Cosa è successo veramente a Syd Barrett? Penso che sia qualcosa che non sapremo mai con veramente perché ci sono due diverse idee mentali su questo argomento. Qualcuno dice che la sua pazzia fosse dovuta a una grande serie di acidi prese da Syd Barrett ed è molto probabile. Ma potrebbe anche essere motivato dal fatto che Syd Barrett non voleva essere una divinità del rock. A lui non interessava, voleva riposarsi, tornare indietro e tornare a fare il pittore. Ora che ci penso, non gli siamo stati molto d’aiuto perché all’epoca pensavamo semplicemente che fosse un pazzo. Con il senno di poi guarderei indietro verso Syd e direi che quello era il modo in cui avrebbe voluto allontanarsi dal mondo della musica”. 

Le stranezze di Syd Barrett

Barrett sembrava sempre distante sul palco, ridotto a suonare vaghi segmenti dei brani con la chitarra, come se stesse scarabocchiando lo strumento con il plettro. Sembrava che stesse facendo continui esercizi confusi con la chitarra per produrre volutamente delle cacofonie inascoltabili. Dopo i vari concerti, Syd scompariva di nuovo, per poi tornare nel seminterrato della casa di sua madre a Cambridge, dove aveva trascorso la maggior parte del suo tempo dall’interruzione dei Pink Floyd nel 1968.

La buona compagnia di Syd

I racconti dei suoi eccessi a causa dell’abuso di acidi, i suoi scherzi, i momenti di sparizione e stranezze generali erano il suo marchio di fabbrica. È un autentico eccentrico, una di quelle persone che la gente ama e odia. Si unisce a quella categoria come Brian Wilson, Bob Dylan (annata 1966), Lou Reed e Iggy Pop (prima delle varie riprese fisiche) e Brian Jones. Di certo era in buona compagnia, se possiamo così dire.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.