Prodigy: il messaggio dedicato ai fan dopo la morte di Keith Flint

Il ringrazimento dei Prodigy

In seguito alla scomparsa del loro frontman Keith Flint, i Prodigy, hanno voluto ringraziare i loro fan per la vicinanza e l’affetto. La band ha infatti postato sul loro account ufficiale Instagram la foto di un murales realizzato da uno street artist a Londra, dedicato proprio a Keith Flint.

“Grazie per tutti i vostri omaggi. Ci hanno commosso e ci hanno dato la forza per andare avanti” questo il messaggio lasciato dal gruppo.

I fan si mobilitano in memoria di Keith

Nel frattempo i sostenitori da tutto il mondo si stanno attivando per ricordare Keith Flint, scomparso lunedì 4 marzo nella sua casa a Dunmow. I fan del gruppo hanno lanciato una campagna per portare la hit dei Prodigy “Firestarter” in cima alle classifiche. I supporter della band hanno inoltre intenzione di organizzare un tributo in un club londinese, previsto per il prossimo 16 marzo.

The prodigy: un mix perfetto di sound

Nella loro musica c’era tutto: fisicità, potenza, presenza scenica, emancipazione, adrenalina. Insieme a Keith Flint è andato via uno dei simboli di quella generazione. La generazione cresciuta negli anni Novanta. Quella generazione che sentiva ancora la necessità di opporsi al conformismo.Quella generazione che rinnegava ogni tentativo di omologazione. Il loro sound era un mix perfetto tra hardcore, punk, elettronica, rap, metal: tra ritmi indemoniati e testi a dir poco estremi.

I contenuti politicamente scorretti delle loro canzoni

Di certo in questi anni non sono mancate le critiche: dai testi ammiccanti alla piromania, alle rime sessiste e misogine fino ad arrivare alla censura del video di “Smack my bitch up”. Il filmato è infatti considerato uno dei più estremi mai girati: i Prodigy imposero tutta la loro tipica violenza visiva: sesso, vomito, pestaggi, molestie, vandalismo, atti osceni, droghe e chi più ne ha più ne metta.

 

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Classe '94,amante della musica in tutte le sue sfumature. Le note sono nel DNA della mia famiglia: mio padre chitarrista, mio zio batterista. Io? Articolista e aspirante critico musicale. Appassionato di letteratura, cinema e arte. Ultimo, ma non per minor importanza,studente di lettere moderne.