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Qual è lo strumento musicale più costoso al mondo?

Alcuni strumenti musicali possono costare molto, per esempio una Gibson Les Paul Custom può arrivare a costare ben più di dieci mila dollari. Se pensate che questa sia già una cifra eccessiva per uno strumento, pensate che recentemente la chitarra di Elvis Presley messa all’asta ha superato il milione di dollari, mentre la “Black Strat” del 1969 di David Gilmour venne battuta a 3,98 milioni. Cifre da capogiro, ma che ancora non hanno nulla a che vedere con gli strumenti più costosi al mondo.

Gli strumenti ad arco sono i più costosi

Partiamo dal presupposto che se si resta limitati all’ambito della musica rock si andrà poco lontano. Infatti è necessario spostarsi al contesto della musica classica, dove sono gli strumenti ad arco a farla da padrone per quanto riguarda il costo. Infatti, mentre per esempio i pianoforti calano di valore col passare degli anni, gli strumenti come violini o violoncelli aumentano generalmente il loro prezzo con lo scorrere del tempo, a meno che non vengano danneggiati, per esempio dai tarli o da crepe e danni tali da comprometterne il valore, posto che siano originali in tutte le loro parti.

Ovviamente non tutti gli strumenti ad arco vengono venduti allo stesso prezzo. Per esempio un violino di fabbrica può essere acquistato anche con solo poche decine di euro. Come si può intuire questo genere di violini può andare bene per dei principianti, mentre i professionisti possiedono strumenti di migliore fattura e, conseguentemente, maggiore valore. Sono in particolare i grandi solisti, nella quasi totalità dei casi, ad essere muniti di violini che superano il milione di euro.

Gli strumenti di Antonio Stradivari

Gli strumenti più costosi sono senza dubbio quelli costruiti dal più famoso liutaio della storia, vale a dire Antonio Stradivari. Nato presumibilmente nel 1644 a Cremona, città nota in tutto il mondo per essere uno dei più importanti centri mondiali della liuteria ( ad oggi sono presenti circa 130 botteghe), ove operò, perdendo la vita nel 1737. Durante il suo periodo di attività Stradivari diede forma a più di mille strumenti.

Nel corso dei secoli non tutti gli strumenti sono sopravvissuti ed ad oggi sono sparsi in tutto il mondo. Questi strumenti, rinomati per la loro fattura e la loro bellezza nel suono, sono stati suonati dai più grandi musicisti della storia, come Niccolò Paganini,  Giovanni Battista Viotti e Jascha Heifetz. Ancora oggi i più grandi solisti viventi ne possiedono almeno uno, come Eugene Sarbu, Itzhak Perlman o Maxim Vengerov.

La viola Stradivari “Macdonald” da 45 milioni di dollari è lo strumento più costoso al mondo

Malgrado finora si sia parlato principalmente di violini, lo strumento più costoso al mondo è una viola. Questo particolare strumento è stato infatti battuto all’asta per l’esorbitante cifra di 45 milioni di dollari. Questa viola in particolare prende il nome di Stradivari “Macdonald”. Infatti spesso questi strumenti prendono il nome dalla personalità più rilevante che le ha possedute. Per esempio il violino del sopracitato Eugene Sarbu è chiamato Stradivari “Wieniawski”, il più famoso compositore e virtuoso polacco, che ne fu proprietario nel XIX secolo.

Altre volte invece il nome dello strumento viene associato alle peculiarità dello stesso per quanto riguarda la timbrica del suono che emette. Prendendo in considerazione sempre uno dei solisti di cui abbiamo parlato in precedenza, il violino di Itzhak Perlman è detto Stradivari “Le Soil”. Già appartenuto al grande violinista Yehudi Menuhin, il soprannome è dovuto al suo suono chiaro e luminoso.

Strumenti di inestimabile valore

Ci sono poi strumenti dal valore inestimabile. Questo è per esempio il caso del Guarnieri del Gesù appartenuto a Niccolò Paganini. Lo strumento è detto “il cannone” a causa della potenza di suono e fu lasciato in eredità dal violinista alla sua città natale, Genova. Ad oggi è conservato a Palazzo Tursi, proprio nel capoluogo ligure. La sua importanza storica lo rende un pezzo di inestimabile valore, come lo è pure la Gioconda di Leonardo da Vinci o il David di Michelangelo.

  

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com