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Qual è la Rock Band del decennio?

Il Rock si sa, ha raccolto sotto la sua ala alcune delle pietre miliari della cultura moderna. Visti i presupposti, risulta spesso difficile pensare a giovani artisti che un giorno potranno entrare a far parte dell’immaginario collettivo come coloro che, ad oggi, rappresentano un manifesto per il Rock. Quando pensiamo alla musica, in generale, ci sembra quasi spontaneo ricollegarci a gruppi immensi come Pink Floyd, Led Zeppelin o Rolling Stones. Le rivoluzioni artistiche che hanno soggiogato il mondo nel corso dei decenni hanno costantemente portando ad una rivalutazione totale dei paradigmi di riferimento. Nella musica, come nell’arte e nella letteratura, l’affermarsi di nuove correnti di pensiero ha sempre stravolto i canoni valutativi con i quali ci si interfacciava alla sfera.

Gli anni 2000 hanno assistito ad una presa di posizione relativamente repentina di generi come il Nu Metal e  l’Alternative Rock. Sottogeneri molto particolari e tendenti a collimare più stili sotto un’unica denominazione. Nonostante il progresso abbia più o meno eclissato il panorama Nu Metal che, ricordiamo, aver affrontato il suo apice all’alba degli anni 2000, proiettando, fattivamente, solo la coda nel Nuovo Millennio; l’Alternative Rock è sopravvissuto, prolificando, all’esordio o, al ritorno, di ulteriori movimenti artistici.

Con il Termine Alt Rock, definiamo un genere che risente delle influenze dell’ Hard Rock, della musica elettronica, del Punk e, addirittura, del Reggae e che prevede chitarre distorte, riff incisivi e ben costruiti e testi più o meno impegnati o controversi e, talvolta, dissacranti. La rivoluzione dell’Alternative ha riversato nel panorama musicale internazionale diversi gruppi. Alcuni dei Quali, negli anni, hanno riscosso un particolare successo grazie alla qualità della loro opera.

Chi è l’Alternative Rock Band più influente dell’ultima decade?

Gli Halestorm sono stati uno dei gruppi Rock più attivi degli ultimi dieci anni. Rilasciando tre album e girando il mondo in maniera estensive quanto sfinente, hanno conquistato, non solo il titolo di Rock Band più influente degli ultimi dieci anni, ma hanno soprattutto dimostrato la stoffa per poter consacrare il proprio nome alla storia. Nel corso di una recente intervista, Lzzy Hale, cantante e seconda chitarra del gruppo ha espresso la sua gratitudine per il titolo assegnatole: “Gli Halestorm esistono dal 1997. All’inizio c’eravamo io e mio fratello Arejay alla batteria e nostro padre suonava il basso ai nostri concerti improvvisati. Poi sono arrivati Josh Smith al basso e Joe Hottinger alla chitarra solista”.

Lzzy continua raccontando la carriera del gruppo dopo l’arrivo dei nuovi componenti: ” Firmare con l’Atlantic Records nel 2005 ha segnato il punto di rottura con il passato. La nostra carriera era iniziata per davvero. Nel 2009 abbiamo pubblicato il nostro primo album riscuotendo una buona percentuale di successi, ma nel 2012, con The Strange Case Of, contenente la Hit Love Bites (So Do I) ci siamo resi conto che i nostri sogni si stessero realizzando. Fummo nominati ai Grammy e non potevo crederci, quando venni a saperlo ero sul palco, lo annunciai al pubblico che scoppiò in un boato. Fu fantastico. Alla cerimonia c’erano gruppi come Iron Maiden Megadeth e Lamb Of God. Scoprire di aver vinto è stato shockante, avevamo superato le band con cui eravamo cresciuti e per le quali ci trovavamo li quella sera”.

Il segreto dietro il successo degli Halestorm

“Mantenere una Rock Band unita per oltre 20 anni è difficile. In primo luogo, combatti contro le stigmatizzazioni della società e tutti gli stereotipi che ne concernono – spiega Lzzy – Siamo sempre stati della convinzione che ciò per cui le persone ci criticassero fosse ciò per cui avremmo dovuto sentirci uniti sotto il marchio del Rock N’Roll. Credo che il nostro segreto sia la sinergia con la quale affrontiamo tutto questo. Da piccoli, sognavamo il successo, la fama e le conseguenze che ne sarebbero derivate. Avercela fatta è stato uno shock, essere consapevoli delle proprie potenzialità è un conto, ma vivere ciò che hai sempre sognato è assolutamente meraviglioso. La nostra Band – conclude Hale – mostra la stessa unione sia sul palco che nella vita. Se uno di noi è giù; non ci arrendiamo finché non lo abbiamo risollevato perché siamo perfettamente consapevoli del fatto che ognuno di noi dia un apporto inimmaginabile al gruppo; senza il quale non saremmo ciò che siamo oggi”.

Affrontare la scalata verso il successo per una Rock Band la cui Leader è una donna non dovrebbe essere diverso da qualsiasi altra circostanza. Eppure, Lzzy ricorda, mostrando un sorriso amareggiato, i primi anni della band nello show business. “Le radio respingevano i nostri brani con la scusa di avere già inserito in scaletta un Jolly femminile, di aver fatto la loro parte con le quote rosa. Proponevano, magari, il nuovo singolo degli Evanescence occupando quel posto”.

“Le nostre prime volte sul palco come gruppo affermato sono state abbastanza desolanti. Il pubblico mi considerava la fidanzata del chitarrista quando, in realtà, la Band stessa porta il mio nome. In ogni caso, sono grata per il mio percorso e per la vita che conduco. Ho realizzato i miei sogni, posso gridare al mondo la mia libertà ed impegnarmi affinché si abbattano i muri della discriminazione sessista nel mondo. Oggi grido alle mie platee che se ce l’ho fatta io, allora chiunque può realizzare i propri sogni perché navighiamo tutti nello stesso mare”.

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)