25 January, 2021, 23:30

Queen, Brian May: “Freddie era con noi quando suonammo in sua memoria al Tribute Concert”

Sono passati quasi trent’anni, ormai, dalla tragica perdita del leggendario leader dei Queen, Freddie Mercury. Il cantante soccombé il 24 novembre del 1991 a causa di una polmonite aggravata dall’AIDS di cui era affetto. Pochi mesi dopo il decesso, nell’aprile del 1992, i membri sopravvissuti del gruppo allestirono un evento di beneficenza in sua memoria, entrato a far parte degli annali del Rock. Si chiamava Freddie Mercury Tribute Concert ed ebbe luogo il giorno di Pasqua di quell’anno, allo stadio di Wembley. Furono oltre 72.000 gli spettatori paganti. Brian May, Roger Taylor e John Deacon resero omaggio a Freddie Mercury suonando i classici dei Queen insieme ad alcuni degli artisti di maggior spicco dell’epoca, dai Metallica a George Michael e David Bowie.

Brian May ricorda il concerto tributo a Freddie Mercury

L’evento si divise in due parti. Mentre durante la prima parte, sul palco, si alterarono i grandi gruppi e artisti del panorama dell’epoca, il “secondo tempo” vide i Queen rivisitare i propri brani più famosi con cantanti sempre diversi. Dallo show, emergono alcune performance a dir poco memorabili, come quella di George Michael e il duetto tra Axl Rose ed Elton John sulle note di Bohemian Rhapsody. Di recente, il Freddie Mercury Tribute Concert è stato ritrasmesso in televisione sul canale Sky Arts, come speciale natalizio e Brian May ha colto l’occasione per ricordarne i particolari con nostalgia.

Il chitarrista ha postato sul suo profilo Instagram una clip in cui Paul Young si esibisce cantando Radio Ga Ga. In didascalia, May ha scritto: “Chi sta guardando Sky Arts in televisione? Sto guardando il Freddie Mercury Tribute Concert e per me è molto strano per diverse ragioni. Sono passati molti anni, sembriamo così giovani. C’erano moltissimi performers formidabili quella sera con noi (Qui Paul Young). Alcuni di loro adesso hanno raggiunto Freddie nel posto in cui era andato già tempo prima che allestissimo lo spettacolo. Ovviamente, stavamo appena cominciando ad abituarci al fatto che Freddie non avrebbe più fatto parte delle nostre vite – ha proseguito – Quindi, per noi, era come se fosse ancora sul palco con noi”.

Il chitarrista ricorda gli artisti scomparsi

Andando avanti nel post, Brian May ha parlato degli artisti che presero parte allo show e che, negli anni successivi, hanno tristemente trovato la morte. In particolare, May scrive: “Caro George Michael, eri così giovane e pieno di vita. David Bowie, così soave con la sua aura immortale. Noi tre, eravamo persi in un labirinto di emozioni, tra lacrime e gioia allo stesso tempo. La cosa più strana, è rivedere il pubblico. Tutti noi, immersi in un mare di umanità. Ci toccavamo, cantavamo insieme, senza provare il minimo sospetto che, un giorno, questo tipo di esperienze straordinarie potessero esserci portate via”.

Infine, il chitarrista si è concentrato sulla condizione pandemica del 2020, che ha sospeso le attività dal vivo in musica e non solo, aggiungendo: “Tutti noi, credevamo che quello fosse il nostro diritto di nascita. Un tipo di libertà di cui avremmo potuto godere per sempre. Beh, non ci resta che assistere all’andamento della nostra battaglia contro il Coronavirus durante questo 2021. Accetteremo mai di coesistere con questo male?”.

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)