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Queen: ecco a chi era destinato inizialmente il ruolo di sostituto di Freddie Mercury

Ad Adam Lambert, come ben sapete, è spettato il difficile ruolo di sostituto dell’immenso Freddie Mercury come frontman dei Queen. Ovviamente per il cantautore ed attore statunitense, diventato celebre grazie alle sue perfomance per il programma televisivo American Idol, non dev’essere affatto facile reggere il peso del confronto. E, sia chiaro, non stiamo parlando solo di una questione prettamente musicale, ma anche di sintonia col pubblico e presenza scenica. Probabilmente, però, non tutti sanno che inizialmente i Queen avevano in mente di reclutare un altro artista per il ruolo di frontman: Jeff Scott Soto.

Il sostituto di Freddie Mercury

La storia la conosciamo tutti ormai: Adam Lambert, dopo una strabiliante esibizione condita da una bellissima interpretazione di Bohemian Rhapsody, è stato contattato da Roger Taylor e Brian May per un provino. L’artista di Indianapolis, grazie alla sua estensione vocale e l’immensa qualità della sua voce, alla fine si è ritrovato nei panni del vocalist dei Queen. Quello che non tutti sanno, però, è che questo ruolo è stato ritagliato inizialmente per Jeff Scott Soto, uno degli artisti più prolifici della scena hard ed heavy.

Jeff Scott Soto può contare su una serie innumerevole di collaborazioni: da Paul Gilbert ad Axel Rudi Pell, da Lita Ford a Zakk Wylde, passando per i Journey e gli House of Lords. E, come lui stesso ha ammesso, i restanti Queen avevano pensato di arruolarlo come frontman del gruppo prima ancora che venisse contattato Lambert.

Jeff Scott: “all’epoca ci furono dei contatti tra me e la band”

“Ora non voglio e non posso entrare nei dettagli, ma ci sono state discussioni e proposte.” Ha spiegato l’artista  heavy metal statunitense, aggiungendo: “E, questo, è avvenuto tempo prima che Adam venisse preso in considerazione. Apprezzo molto l’amicizia che mi lega ai ragazzi dei Queen, quindi sarebbe meglio chiudere qui la discussione. Vi assicuro però, con tutta onestà, che ci furono e come dei contatti tra me e i Queen.”

Freddie Mercury è stato per Jeff Scott, così come per tantissimi altri artisti, un vero e proprio esempio: “Freddie Mercury è come se facesse parte del mio DNA. E, sia chiaro, non sto cercando assolutamente di fare un paragone, ma voglio dire che sono stato molto influenzato dalla sua musica e in generale da quella dei Queen. Quindi, per quanto mi riguarda, in quel gruppo ci sarei potuto entrare senza troppi problemi: sarebbe stato un processo naturale, senza troppe forzature.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)