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Queen, I possibili riferimenti letterari nelle canzoni della band

I Queen non sono una band legata molto all’universo letterario, quantomeno non nella communis opinio. Quando pensiamo a questo gruppo musicale, tra i più amati di tutti i tempi, non è facile arrivare ad un collegamento con la letteratura. Eppure, ascoltando attentamente le loro canzoni, si possono fare dei riferimenti ad opere letterarie. Non si tratta di citazioni vere e proprie o ispirazioni, ma è possibile rivedere alcuni aspetti letterari nei loro brani più poetici. Abbiamo pensate di raccogliere alcune ipotesi di ispirazione o comunque correlazioni con opere letterarie o con autori.

The Invisible Man

Nell’album del 1989, The Miracle, la band inserisce questa canzone, dal titolo The Invisible Man, che si ricollega molto ad un famoso romanzo. Roger Taylor, per comporla, ha dichiarato di essersi ispirato ad un libro, probabilmente è L’uomo invisibile di Ralph Ellison del 1952. Tuttavia, non ne abbiamo conferma.

When you hear a sound
That you just can’t place
Feel somethin’ move
That you just can’t trace
When something sits
On the end of your bed
Don’t turn around
When you hear me tread. 

Bohemian Rhapsody

Sappiamo tutti che questa è una delle canzoni più amate dei Queen. Non a caso, è stata scelta per dare il nome al film sulla storia della band e su Freddie Mercury in particolare. Il frontman non ha mai voluto spiegare esplicitamente il senso del brano, ma si può evincere molto da un testo così poetico. A partire dalla parola bohemian, non possiamo non pensare a bohemien e quindi ad uno stile di vita particolare. Un esempio fu Charles Baudelaire, un dandy, ma anche un bohemien.

Nevermore

Molti hanno notato una correlazione tra questa ballata, tratta dall’album Queen II e la poesia di Edgan Allan Poe. Nevermore è infatti ciò che afferma il corvo dell’omonima poesia dell’autore. Già dal testo e nel suo stile la canzone della band riecheggia di una simile inquietudine.

There’s no living in my life anymore
The seas have gone dry
And the rain’s stopped falling
Please don’t you cry any more
Can’t you see
Listen to the breeze
Whisper to me please
Don’t send me to the path of nevermore.

A Winter’s Tale

Dopo la morte di Freddie Mercury, come ben sappiamo, venne pubblicato Made in Heaven. Fu scritta proprio da lui, che descrive un meraviglioso paesaggio, probabilmente quello Montreux, dove stette per diverso tempo. È interessante notare come A Winter’s Tale o meglio The Winter’s Tale (in italiano Il racconto d’Inverno) è il titolo di una commedia di William Shakespeare. Probabilmente, immerso nella cultura inglese, Freddie Mercury la conosceva.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (Domande e proposte: silviargento97@gmail.com)