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Queen, quella volta che David Bowie tentò di surclassare Freddie Mercury

Se c’è una canzone che può rappresentare, nel modo migliore possibile, la discografia dei Queen, quella canzone è senza dubbio Under Pressure. Sembrerebbe essere una scelta particolare, che non tiene conto di tutti i grandi capolavori della formazione britannica, eppure è sensata per una serie di motivi: si tratta non soltanto di un vero e proprio capolavoro dal punto di vista musicale, ma anche per ciò che concerne la cultura e il background che c’è dietro il brano stesso. Dalla collaborazione tra Queen e David Bowie fino agli scontri, i litigi e le intese tra Freddie Mercury e il Duca Bianco, passando per la droga e le ideazioni di tutti coloro che erano impegnati nella realizzazione del testo. Insomma, vogliamo raccontarvi della tendenza che vide il Duca Bianco surclassare Freddie Mercury durante le registrazioni di Under Pressure.

La collaborazione tra Queen e David Bowie e la nascita di Under Pressure

La collaborazione tra Queen e David Bowie non era certo finalizzata alla creazione di Under Pressure, prodotto nato successivamente a seguito di tutti quei tentativi, non riusciti, di dar vita ad un brano che desse al Duca Bianco non soltanto la marginale importanza da corista all’interno dell’album, ma un ruolo di primo piano all’interno di una canzone.

Se è vero che contenutisticamente la canzone è ineccepibile, per quanto riguarda il lato tecnico c’è da sottolineare tutto il lavoro realizzato da parte dei due leader, nonostante – per tutti gli altri artisti coinvolti – non fosse certamente semplice gestire una doppia presenza di questo tipo. A tal proposito è emblematico un momento raccontato da Brian May: “Ricordo che David Bowie si avvicinò a John e disse:” No, non farlo così”, e John che dice: “Mi scusi? Sono il bassista, vero? È così che lo faccio!’”

Lo stesso chitarrista dei Queen ha anche ricordato il modo in cui il brano venne realizzato: “‘Ci siamo fatti strada attraverso una base musicale tutti insieme […] Una volta terminata la base musicale, David ha detto: “Okay, andiamo ognuno nella cabina vocale e cantiamo come pensiamo che la melodia dovrebbe andare”. E’ inutile negarlo: non mancarono i litigi, non mancarono le parole grosse e le voci urlanti in sede di registrazione, non mancarono droga e alcol, in un pieno spirito da rockstar che ha portato alla nascita di un capolavoro. 

Le dichiarazioni di Brian May su David Bowie

La tendenza di David Bowie a surclassare Freddie Mercury in sede di registrazione, attraverso il suo controllo di qualsiasi componente riguardasse le registrazioni, è stata sottolineata da Brian May, che ha spiegato quale fosse l’atteggiamento del Duca Bianco in studio.

“Qualcuno doveva prendere il timone. E, davvero, a dire il vero, quella persona era [Bowie]. […] E’ per questo, allora, che le scintille sono volate, ed è per questo che si è rivelato fantastico.”, ha dichiarato Brian May.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.