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Quella volta che Frank Zappa umiliò John Lennon

Oggi andiamo a vedere il momento in cui Frank Zappa fu raggiunto sul palco da John Lennon e Yoko Ono per una performance unica nel 1971. Nel 1971, con i Beatles ormai chiusi, morti e finiti, John Lennon stava cercando di liberarsi dalle catene della celebrità dei Fab Four. Il suo sbocco principale per la musica sperimentale ed eccentrica che desiderava creare era invariabilmente Yoko Ono, la sua musa ispiratrice. Ma una notte del 1971, al Fillmore East di New York, Yoko fu accompagnato da un altro musicista particolare, Frank Zappa. Uno dei pazzi del rock and roll, Zappa si fece un nome nel mondo dell’avanguardia del rock sperimentale. Vediamo quella volta che Frank Zappa umiliò John Lennon.

John Lennon post-Beatles

Purtroppo, molti fan dei Beatles continueranno a dimostrare il loro odio e fastidio quando sentono il nome Yoko Ono, tale è l’odio per il suo rilevante ruolo nella fine dei Fab Four. La verità è che senza di lei non ci saremmo avvicinati al genere di musica meravigliosa che Lennon ha prodotto dopo i Beatles. Il contributo di Ono alla sua produzione non può mai essere sottovalutato, dal momento che il suo nome è legittimamente accreditato come co-scrittore di “Imagine“, il brano più famoso di John. Molte persone direbbero spesso che il lavoro di John dopo che i Beatles era semplicemente il suo lavoro incanalato attraverso Yoko Ono.

La jam session con Frank Zappa e John Lennon

Ma cosa c’entra Frank Zappa in questa storia? Frank Zappa si era anche lui trovato come John Lennon e Yoko Ono nella posizione non invidiabile di “artista polarizzante” nella sua lunga carriera. Pensate un attimo a quella performance così pazzesca di John Lennon, Yoko Ono e Frank Zappa in quel lontano 1971. Forse la performance è una parola troppo forte: una jam session è quella che era. Zappa era insieme ai suoi The Mothers of Invention che diedero il benvenuto a Yoko Ono e Lennon sul palco di Fillmore East, New York, per un pubblico in visibilio. Ovviamente si preannunciava un concerto pazzesco.

L’inizio del duetto

L’ensemble, per quanto grande, si preparò ad eseguire “Well (Baby Please Don’t Go)” di Walter Ward, con Zappa che guidò il pezzo, urlando il ritornello della traccia sulla folla. Ma Frank Zappa umiliò John Lennon per davvero? In realtà, no, diede il modo a John Lennon si avvicinò al microfono. Osservò il pubblico con il suo sorriso consueto e disse: “È una canzone che cantavo mentre ero nella Caverna di Liverpool. Non l’ho più fatta da allora.”

Un duetto particolare ma vincente

Ciò che segue è una complessa mescolanza di Zappa che dimostra di essere un vero eroe della chitarra. Tutti, anche nelle canzoni successive come “Jamrag”, “King Kong” e “Scumbag“, tutti ammisero che Frank Zappa era fenomenale e anche John Lennon e Yoko Ono non furono affatto da meno. Quella performance fu davvero sorprendente. Pochi si sarebbero potuti immaginare una tale qualità nei musicisti e soprattutto in un duetto così particolare e all’apparenza così diverso. Ma sappiamo che Frank Zappa era un po’ pazzo, come John Lennon del resto.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.