gtag('config', 'UA-102787715-1');

Quella volta che i Green Day ispirarono una hit dei Blink-182

Formatisi a Poway, in California, i Blink-182 sono una delle Pop Punk Band più famose ed apprezzate di tutti i tempi. Il gruppo ha messo la firma su alcuni inni generazionali, capaci di raccogliere il plauso unanime di pubblico e addetti ai lavori, attraverso una commistione sonora tanto catchy quanto, a suo modo, eclettica. Sin dai loro esordi, i Blink-182 si sono affermati come icone di una controcultura giovanile, capace di svettare nelle classifiche di vendite internazionali. Di recente, il bassista della band ha rivelato che uno dei riff più evocativi nella loro intera discografia, sia stato ispirato da un brano particolarmente sottovalutato dei colleghi Green Day.

Mark Hoppus ha spiegato di aver composto il giro di What’s My Age Again? nel tentativo di imparare J.A.R. (Jason Andrew Relva). Al pari dei Blink-182, anche i Green Day hanno scritto brani famosissimi, capaci di portare il Pop Punk sul tetto del mondo anche a distanza di anni dal periodo d’oro del genere. La band di Billie Joe Armstrong, infatti, ha dalla sua un sound travolgente che ha appassionato milioni di giovani, avvicinandoli al mondo della musica Rock e; talvolta, spingendoli ad intraprendere un percorso da musicisti.

Come i Green Day hanno ispirato la hit dei Blink-182

Nel corso di un’intervista rilasciata al Less Than Jake Podcast, a cura di Chris De Makes, Mark Hoppus ha analizzato attentamente il celeberrimo singolo estratto da Enema Of The State; spiegando che le origini della hit dei Blink-182, provengano da J.A.R. dei Green Day. L’artista ha affermato che, nonostante sia un brano semisconosciuto, presenti, secondo lui, un potenziale fortissimo, reputandolo una delle gemme dallo splendore più raro nel catalogo dei Green Day. J.A.R. venne rilasciato in Angus Soundtrack nel 1995 e, più tardi, nella raccolta della band di Oakland del 2001, intitolata Superhits! 

Riguardo il brano, Hoppus ha spiegato: “Volevo solo scrivere una canzone divertente. Poi ascoltai questa canzone dei Green Day e pensai che la linea di basso fosse fantastica. Io stavo imbracciando la chitarra nel frattempo e così provai ad impararla. Sbagliai completamente la progressione. La suonai in modo scorretto, ma pensai che potesse funzionare. Quella fu la base per il riff di apertura di What’s My Age Again? La canzone è nata per caso, ma il giro di chitarra mi piacque sin da subito”.

Infine, Mark ha raccontato dell’incontro che ha avuto con Billie Joe Armstrong nel 2002, in occasione del Pop Disaster Tour. Il musicista ha spiegato di essersi sentito in imbarazzo nel riferire al cantante di Basket Case quanto avesse apprezzato J.A.R. In particolare, Hoppus ha ricordato le parole di Armstrong: “Gli dissi che la consideravo la canzone migliore dei Green Day e Billie Joe si disse felice della mia affermazione, poi andò avanti dicendo che fosse l’unico brano nella loro discografia ad essere stato scritto da Mike Dirnt”.

 

 

 

 

Share

Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)