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Quella volta che i Guns N’Roses suonarono ‘Another Brick in the Wall’ dei Pink Floyd (video)

Quando trattiamo i Guns N’Roses stiamo parlando, naturalmente, di una delle più grandi band di tutti i tempi. Nato a Los Angeles nel 1985, il gruppo ha riscosso col tempo un successo planetario, sfornando un successo dopo l’altro e arrivando a vendere oltre 100 milioni di copie nel mondo. La band capitanata da Axl Rose ha infatti pubblicato alcuni dei più grandi successi della storia del rock. Canzoni che, col tempo, sono diventate vere e proprie pietre miliari nella storia della musica. Stiamo parlando naturalmente di brani come Sweet Child O’Mine, Paradise City, November Rain, Don’t Cry, Welcome to the Jungle, Civil War e tante altre ancora. Oggi, però, non vogliamo soffermarci tanto su questi grandi successi, quanto piuttosto su una singolare cover eseguita dai Guns N’Roses: quella di ‘Another Brick in the Wall‘, storico brano dei Pink Floyd.

L’opinione di Roger Waters sul brano

Così come i Guns N’Roses, anche i Pink Floyd non hanno bisogno di troppe presentazioni. Soprattutto se poi si sta parlando di un grande classico come ‘Another Brick in The Wall‘. Roger Waters, autore del brano, spiegò in un’intervista di essersi ispirato alla severa e restrittiva educazione scolastica inglese degli anni cinquanta (in cui egli stesso era cresciuto).

Il musicista dei Floyd spiegò poi che non aveva mai sopportato i suoi severissimi insegnanti, troppo impegnati a reprimere i loro allievi piuttosto che insegnar loro qualcosa:

“La canzone altro non è che un grido di battaglia. Another Brick in the Wall è una sorta di sfogo contro lo strapotere del governo e, soprattutto, contro tutte quelle persone che vorrebbero avere potere su di te!”

Naturalmente la questione non era incentrata sull’istruzione o sulla scuola in particolare, ma sui metodi educativi troppo spesso sbagliati:

“Le mie intenzioni erano assolutamente sarcastiche. La canzone nasconde infatti un lato satirico: nessuno è favorevole all’istruzione quanto me, sono i metodi che non mi piacciono. Quando frequentavo il liceo gli insegnanti tendevano spesso a manipolare lo studente, a controllarlo.”

Quella volta che i Guns N’Roses suonarono ‘Another Brick in the Wall’ dei Pink Floyd

Torniamo adesso all’argomento principale: i Guns N’Roses e la loro personale interpretazione di ‘Another Brick in The Wall’ dei Pink Floyd. L’esibizione della band statunitense avvenne il 3 marzo del 2012, alla cosiddetta House of Blues Sunset (Orlando). La band capitanata da Axl Rose (quella sera unico membro originale della formazione) -in un locale tutto esaurito ed ospitante circa 1300 persone- cominciò lo show eseguendo alcuni grandi classici del loro repertorio come ‘Welcome to the Jungle’ e ‘Sweet Child O’Mine’, per poi sorprendere il pubblico tutto con un’incredibile e inaspettata cover di ‘Another Brick in the Wall’ dei Pink Floyd.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)