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Radiohead, Thom Yorke svela: “ecco quali sono i dischi che porterei su un’isola deserta”

Lo scorso 22 Settembre 2019 è andata in onda un’altra puntata del format Desert Island Discs, sul canale della BBC 4. La nota presentatrice Lauren Laverne ha ospitato per l’occasione Thom Yorke – iconico compositore inglese e voce del gruppo rock Radiohead. Il cantante ha affrontato molti temi diversi durante l’intervista. Dalla lista degli album che si porterebbe su un’isola deserta al forte impatto che la musica dei Queen ha avuto sulla sua carriera. Dalle sfide affrontate nella propria vita privata al rapporto con gli altri membri dei Radiohead.

GLI ULTIMI LAVORO DISCOGRAFICI DI THOM YORKE

Il 27 Giugno 2019 Thom Yorke ha rilasciato il quarto album solista, dal titolo ANIMA. Il frontman del gruppo rock Radiohead non rilasciava lavori discografici dal 2014, anno di pubblicazione di Tomorrow’s Modern Boxes. ANIMA nasce da un periodo di forte ansia, pressioni sociali e blocco creativo, sperimentati da Yorke negli ultimi anni. Il cantante infatti – nel corso del processo compositivo, inviava al collaboratore Nigel Godrich tracce mai finite. Godrich ne raccoglieva i pezzi e creava campionature in loop sulle quali Yorke scriveva i testi.

ANIMA parla dell’ansia che può derivare dalle moderne pressioni sociali e dalla vita in città. I brani sono ispirati soprattutto ai racconti dello scrittore inglese J.G. Ballard. La natura del processo creativo e del sodalizio tra Thom Yorke e Nigel Godrich conferisce all’album forti connotazioni elettroniche. Oltre alla promozione di ANIMA, il cantante dei Radiohead è stato impegnato nel tour di Tomorrow’s Modern Boxes – conclusosi lo scorso 21 Luglio 2019 al Rock in Roma.

FONTI DI ISPIRAZIONE: QUEEN, MICHAEL STIPE, BJORK

Nell’intervista per il format della BBC 4 Desert Island DiscsThom Yorke è finito a parlare anche dei suoi principali modelli di riferimento in ambito musicale. Innanzitutto ha confessato che l’ascolto di un grande successo dei Queen è stato il motivo principale per il quale ha scelto di fare il musicista. Si tratta proprio di Bohemian Rhapsody, uno dei brani più belli e famosi di Freddie Mercury. La voce dei Radiohead ha poi raccontato di come Michael Stipe – frontman dei R.E.M. – da suo idolo indiscusso sia diventato suo grande amico.

E infine ha svelato di come Bjork gli abbia insegnato a curare e fare attenzione alla propria voce. “Una mattina mi sveglio al suono della sua voce dopo una notte di bagordi – racconta Thom Yorke ai microfoni di Lauren Lavernestava facendo un warm-up alla 10:30. Pensai “E’ incantevole ma sono appena le 10:30 e sta già facendo esercizio?”. E da allora ho iniziato a pensare seriamente a questa cosa”.

I DISCHI DA ISOLA DESERTA DI THOM YORKE

Il cantante dei Radiohead ha pochi dubbi su quali album porterebbe con sé nel caso finisse su un’isola deserta. Il cantante ha elencato i brani più rappresentativi di quei dischi ai microfoni della BBC 4. Si inizia con Talking About the Passion dei R.E.M. per poi proseguire con Born Under Punches dei Talking Heads. Gruppo quest’ultimo che ha ispirato il nome del gruppo di Thom Yorke.

Il compositore ascolterebbe poi la versione di Nina Simone di Lilac Wine, After the Goldrush di Neil Young, It’s Raining Today di Scott Walker, Freeman Hardy & Willis Acid di Squarepusher e AFX,5. E infine Le Jardin Féerique di Ravel e Blue Horizon di Sidney Bechet.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.