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Reggae patrimonio dell’UNESCO: la musica di Bob Marley è resistenza e amore

Reggae patrimonio dell’UNESCO: grande e importantissima notizia per gli amanti del genere che ha fatto grande fortuna in Giamaica. L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha deciso di rendere il genere un patrimonio umanitario grazie ai temi trattati, che hanno ispirato resistenza, amore e lotta contro le ingiustizie.

Reggae, la nascita del genere giamaicano

Il reggae pianta le sue basi su una cultura musicale già ben definitiva e avviata, quello dello ska e del R&B statunitense. Molte stazioni radio, data la loro potenza di frequenze e segnali, potevano essere ascoltate anche all’interno dell’isola giamaicana, dove nacque un genere inedito e originale, destinato a cambiare la musica.

La musica ska era una musica veloce, dinamica, creata apposta per ballare. Grandi interpeti ne esistevano già, e tra questi si può inserire anche il giovane Marley, che militava nei Wailers. Ben presto questa tendenza esclusivamente “danzereccia” fece spazio a un genere musicale del tutto originale, che si fondava su tematiche, contesti e ambiti del tutto differente. Di fatto, il reggae è un qualcosa di esclusivo, unico e relegato in una sola piccola porzione territoriale.

Bob Marley e la grande fortuna del reggae

Di sicuro la grande fortuna del reggae, nonostante una grande mole di interpreti, è arrivata con Bob Marley. Ancora oggi siamo tutti abituati ad associare le due cose, come se l’unico grande interprete di questo genere musicale sia stato proprio il cantautore nato a Nine Mile. Pur non essendo così, non si può negare quale sia stato e quanto grand sia stato il contributo di Bob Marley nella storia di questo genere e della musica in genere.

La grande fortuna del reggae è coincisa con l’affermazione di un tipo di cultura fatta non solo di ribellione, ma anche di lotta, resistenza, battaglie continue per affermare se stessi e i propri diritti. La musica di Bob Marley è stata una musica di denuncia, che ha appassionato generazioni e che ancora oggi si fa amare.

Reggae patrimonio dell’UNESCO: la decisione delle Nazioni Unite

Alla fine è arrivato il giusto riconoscimento per un genere musicale che ha saputo sempre andare oltre i semplici confini di melodia, testo, spettacolo o concerto. Quella che – più di musica – potrebbe essere definita una vera e propria cultura è stata premiata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.

Reggae patrimonio dell’UNESCO, dunque. Il motivo non potrebbe essere più semplice: temi, contesti, ambiti specifici del genere hanno per anni portato a galla problematiche sociali non di secondo ordine. La lotta contro le ingiustizie, l’amore e la resistenza sono stati tra i motivi per cui il genere di Bob Marley merita un riconoscimento di questo tipo.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.