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Red Hot Chili Peppers, Josh Klinghoffer spiega perché si è allontanato dalla band

Il mese scorso i Red Hot Chili Peppers, storica band di Los Angeles, tramite un annuncio improvviso hanno confermato il ritorno di John Frusciante nella formazione. A fare le spese di tale ritorno, però, è stato Josh Klinghoffer: il chitarrista che dignitosamente e con grande professionalità ha rimpiazzato Frusciante. Le qualità di Josh Klinghoffer  non sono mai state messe in dubbio, ma l’impatto di John Frusciante è sempre stato differente e di ben altra pasta.

L’allontanamento di Josh Klinghoffer dai Red Hot Chili Peppers

Josh, nonostante tutto, ha accettato con grande rispetto la scelta dei suoi colleghi, senza alcun rancore. E, in una recente intervista, ha fornito ulteriori retroscena circa il suo allontanamento dai Red Hot Chili Peppers, sottolineando l’enorme quantità di materiale prodotto insieme alla band:

“Amo quei ragazzi, sono grandiosi. Adoro provare con loro, io e Chad durante le prove non facevamo altro che sorridere. L’unico rimpianto che ho, è di non essere riuscito a suonare come realmente intendevo io. Purtroppo non è affatto facile far parte di una band di questo spessore. Provavamo un paio di volte al giorno, per un paio di ore. Gli altri poi andavano a prendere i figli a scuola e io ero tipo: “dai restiamo qui a suonare tutto il giorno!”

Il materiale inedito prodotto da Josh con la band

La band di Los Angeles, tramite un post sui social, ha salutato così il chitarrista“I Red Hot Chili Peppers annunciano la separazione dal chitarrista di questi ultimi dieci anni, Josh Klinghoffer. Josh è un meraviglioso musicista che rispettiamo e a cui vogliamo bene. Siamo estremamente grati per il tempo passato insieme e per i suoi innumerevoli aiuti. Annunciamo inoltre con il cuore pieno di gioia che John Frusciante torna nel gruppo. Grazie”

Riguardo a quel famigerato materiale inedito, il musicista di Los Angeles ha spiegato: “Ci sono più o meno una ventina di brani in tutto, alcune complete ed altre no. Ce n’erano alcune che erano appena una bozza e poi c’erano altre dieci tracce da dover sviluppare. Abbiamo iniziato a settembre del 2018 e abbiamo scritto per quasi tutto il 2019. C’era davvero un sacco di materiale, non so che fine farà.”

Il rientro (per la terza volta) di John Frusciante nei Red Hot Chili Peppers rappresenta un cambiamento non indifferente nella storia del rock, ad ogni molto la band sarà per sempre grata a Klinghoffer per il suo contributo: “Sono davvero orgoglioso di aver fatto parte di questa band -ha concluso l’artista- ho sempre lavorato duramente e credo non ci sia niente di cui dovrei vergognarmi.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)