R3M

Rino Gaetano, Lo scandaloso significato nascosto di “Sei ottavi”

Rino Gaetano è stato uno dei cantautori più importanti e rivoluzionari del nostro panorama musicale. Alcune canzoni, come Ma il cielo è sempre più blu, sono diventati veri e propri inni. Spesso e volentieri il repertorio del cantautore è stato analizzato e criticato, in quanto alcuni testi risultano criptici. Uno di questi è il testo di Sei ottavi, canzone di Rino Gaetano eseguita da lui con Marina Arcangeli.

L’album Aida

La canzone è tratta dall’album Aidauno dei più famosi del cantautore. La title track, che parla della storia d’Italia e riprende nel ritornello l’omonima opera di Giuseppe Verdi, è stata cantata anche da Riccardo Cocciante e presenta diverse influenze dal genere reggae, a cui si era da poco approcciato Rino Gaetano. Altro brano molto conosciuto dell’album e altro singolo è Escluso il cane, di sonorità fortemente blues. Molto presente in tutto il disco è la figura femminile, centrale vedremo in Sei ottavi, ma anche in La festa di Maria, un inno alla libertà. Non mancano altre canzoni come Rare tracce che denunciano la triste condizione dell’età moderna. Nonostante Rino Gaetano sia noto per brani anche divertenti e disimpegnati, i due aspetti anche qui si uniscono.

https://www.youtube.com/watch?v=148wFnMo2T8

Il testo di Sei Ottavi di Rino Gaetano

Mentre la notte scendeva stellata stellata
Lei affusolata nel buio sognava incantata
E chi mi prende la mano stanotte mio dio
Forse un ragazzo il mio uomo o forse io
Lontana la quiete e montagne imbiancate di neve
E il vento che soffia, che fischia più forte e più greve
E che mi sfiora le labbra, chi mi consola
Forse un bambino già grande o io da sola
Passava la notte, passavano in fretta le ore
La camera fredda già si scaldava d’amore
Chi troverà i miei seni avrà in premio il mio cuore
Chi incontrerà i miei semi avrà tutto il mio amore
La luce discreta spiava e le ombre inventava
Mentre sul mare una luna dipinta danzava
Chi coglierà il mio fiore bagnato di brina
Un principe azzurro o forse io adulta io bambina
Mentre la notte scendeva stellata stellata
Lei affusolata nel buio dormiva incantata
Chi mi dirà buonanotte stanotte mio dio
La notte le stelle la luna o forse io.
Il titolo del brano si riferisce alla suddivisione ritmica dello stesso: 123 123 = 6 e gli ottavi sono appunto un riferimento musicale. Leggendo il testo della canzone si può notare come sia sostanzialmente una ballata, come una fiaba narrata ai bambini, che sembra avere come centro una storia d’amore. Si alternano due voci, quella di Gaetano insieme a Marina Arcangeli, all’epoca cantante nella Schola Cantorum.

Qual è il significato?

Sul significato si è molto dibattuto. In molti hanno parlato di una storia innocente, mentre è evidente da alcune parti dal testo che abbiamo evidenziato, che si sta parlando di un’esperienza di natura sessuale. Quindi, in molti hanno pensato fosse una scena di coppia, quando invece sembra che il centro sia una donna che parla e descrive le sue fantasie mentre si trova a prendersi cura di sé da sola. Ecco perché la presenza di una donna come voce che lo affianca e perché il centro di tutta la canzone è la descrizione della femminilità. Si è vista anche una forma di consapevolezza e di spiritualità in queste parole. Così ancora una volta Rino Gaetano sorprende perché abbatte un tabù come l’autocompiacimento femminile e lo fa con una delicatezza estrema. Nessuna volgarità nella descrizione di un momento privato, tuttavia naturalmente essendo un tabù spesso ancora oggi Sei ottavi ha scandalizzato.

Articoli correlati

Condividi