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Rino Gaetano: una morte ancora avvolta nel mistero

Salvatore Antonio Gaetano, in arte Rino Gaetano, è stato uno dei più grandi cantautori italiani. La sua ironia, la sua profondità, i suoi testi e la sua voce ruvida l’hanno reso immortale. Nelle sue canzoni affrontò i temi più disparati: dalla questione meridionale all’emigrazione, dalle problematiche sociali a quelle politiche.

La morte prematura del cantautore italiano

La sua morte, avvenuta il 2 giugno del 1981, è ancora avvolta nel mistero. Aveva solo 31 anni Rino Gaetano quando, quella tragica notte, morì in un terribile incidente stradale a Roma. Il cantautore, nato a Crotone il 29 ottobre del 1950, dopo aver passato una serata con degli amici era di ritorno a casa. Erano le 3 e 55 del mattino e, mentre percorreva l’autostrada nella sua Volvo 343, si ritrovò ‘inspiegabilmente’ nella corsia opposta: lo scontro con un camion fu inevitabile. Colpo di sonno? Un malore improvviso? Una tremenda e fatale distrazione? Si sono accavallate, negli anni, più e più tesi, ma la morte di Rino Gaetano resta ancora oggi un enigma.

L’impatto col camion fu davvero devastante: l’ambulanza, arrivata quanto prima, tentò di trasportare il cantante italiano nell’ospedale più vicino ma sfortunatamente non c’era nemmeno un letto disponibile. L’ambulanza cercò, poi, di trasportarlo in altre 4 strutture ma tutti gli ospedali rifiutarono il ricovero. Alla fine Gaetano arrivò al Gemelli di Roma, ma ormai era troppo tardi.

Una morte ancora avvolta nel mistero

Subito dopo la sua morte prematura vi furono numerose polemiche e parecchi dubbi, ancora oggi irrisolti. Secondo alcuni Rino Gaetano faceva parte della massoneria, tesi sostenuta anche da Bruno Mautone nel suo libro “Chi ha ucciso Rino Gaetano”. L’autore del libro è convinto che la morte non sia dovuta al caso: “Rino Gaetano era depositario di informazioni riservatissime e frequentatore di ambienti politici. Un manager dell’artista, suo caro amico, era in simbiosi con personaggi di spicco della politica, della massoneria e addirittura con i Servizi Segreti.” Molti riferimenti, sempre secondo l’autore, si troverebbero nelle sue canzoni, nel suo linguaggio e nei doppi sensi all’interno dei suoi brani.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)