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Rob Haldord: “Ecco perché abbandonare i Judas Priest è stata la scelta migliore”

Nel parlare di Rob Halford non si può fare a meno di citare tutto il successo che lo stesso cantautore britannico ha ottenuto nel corso degli anni, grazie ai Judas Priest e non solo. A proposito di Judas Priest, però, va sottolineato che – ad un certo punto della loro storia – la collaborazione si è interrotta, con un abbandono di Rob Halford cui ha fatto seguito un ritorno nella band nel 2003. Ma per quale motivo Rob Halford ha abbandonato i Judas Priest e, soprattutto, perchè la ritiene la scelta migliore che abbia mai effettuato?

Rob Halford ha parlato del suo abbandono ai Judas Priest

Nello specifico della materia che vogliamo prendere in considerazione all’interno del nostro articolo, vale la pena considerare le dichiarazioni di Rob Halford, che ha spiegato quanto sia stato importante abbandonare i Judas Priest: “Avevo ancora quel senso di autodeterminazione e la voglia di esprimermi in quegli stili musicali e di essere in grado di realizzarlo, di farlo accadere. Non avevo idea di come avrebbero funzionato quei gruppi – che si sarebbero collegati – ma lo hanno fatto. Mi sono circondato di musicisti che la pensano come me. E anche se tengo le redini più saldamente… non avrei potuto fare nessuna di queste cose da solo. Mi ha aiutato a capire molte cose”.

E ancora: “Dovevo uscire dalla gabbia e non più vivere la vita per gli altri. Mi ha portato molta pace e mi ha aiutato nel mio lavoro più di ogni altra cosa. Se sei ancora nell’armadio, non puoi concentrarti sulla vita e su ciò che sei qui a fare nella vita quando hai quell’ombra che ti incombe sulla testa. Anneriscila, distruggila, bruciala, falla a pezzi. Hai il diritto di vivere la tua vita come umano su questo pianeta alle tue condizioni”.

Perchè Rob Halford ha abbandonato i Judas Priest?

L’intervista di Rob Halford è stata importante non soltanto nel chiarire quali siano state le sensazioni positive che ha provato dopo aver abbandonato i Judas Priest, ma anche il motivo che ha portato lo stesso artista a lasciare la formazione con cui è diventato celebre, salvo poi rientrarvi a far parte dal 2003. Ancora una volta, vale la pena servirci delle sue dichiarazioni per capirlo: “Direi probabilmente che la mia uscita è dovuta alle circostanze simili a quelle di molti miei amici, cantanti solisti che so che hanno fatto lo stesso viaggio di scoperta. Credo che per me fosse importante farlo. Credo che per me fosse importante farlo. Perché è come quella canzone: “Non sai quello che hai finché non è sparito”. Internamente, per quanto sia stato difficile per me stare lontano dalla band per cui vivevo, ha portato le cose in prospettiva e mi ha riportato nel luogo in cui sentivo: “È qui che ho bisogno di stare”. Questo è il gruppo in cui ho bisogno di stare. Questa è la band che significa tutto per me”.

 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.