gtag('config', 'UA-102787715-1');

Le 5 Rock Band americane più sottovalutate di sempre

Le Rock Band che hanno fatto la storia del genere godono, ormai, di uno status leggendario. Ricoperti da un fitto alone di misticismo, coloro che, ad oggi, vengono considerati come i fautori del genere, sono, da tempo, elevati a tutt’altri livelli rispetto ai musicisti che annoverano la scena contemporanea. Tale processo di mitizzazione viene accentuato dal fatto che, gran parte delle Band che pullulano nel panorama moderno, risentono profondamente delle inflessioni di questi mostri sacri della musica che; attraverso la loro prestigiosa opera ed un’elevatissima dose di carisma; hanno completamente stravolto i paradigmi socioculturali della loro epoca.

Eppure, al di la della straordinarietà della discografia di determinate grandi band e di alcuni formidabili solisti; esistono realtà musicali altrettanto valide che, purtroppo, non si sono imposte nell’immaginario collettivo allo stesso modo, per una serie di fattori più o meno peculiari. La scena musicale del passato che, oggi identifichiamo con l’accezione “Rock Classico”, è stata testimone del costante susseguirsi di proposte validissime provenienti, principalmente, da Gran Bretagna e Stati Uniti.

Questo, ha purtroppo messo in ombra realtà che, col senno di poi, potremmo definire allo stesso livello di quelle che hanno fatto la storia e che non sono riuscite ad emergere come meritavano. In questa classifica, abbiamo raccolto alcune grandi Rock Band americane, tristemente sottovalutate.

5) Raspberries

I Raspberries sono una Pop Rock Band americana, formatasi a Cleveland, nello stato dell’Ohio, nel 1970. Il gruppo è rimasto all’attivo fino al 1975, per poi tornare alla carica nel 2004. I Raspberries sono tutt’ora in attività; ciò nonostante, si tratta di una delle tante, a loro modo formidabili, band cadute nel dimenticatoio. I Raspberries sono i fautori di uno stile e di un sound unici nel loro genere, ma purtroppo, non hanno mai riscosso il successo che meritavano.

4) Mountain

I Mountain si formarono nel 1969 a New York. Si tratta, per l’appunto, di una delle Rock Band americane più sottovalutate di sempre; nonostante si erga alla base di premesse di tutto rispetto. Il suo fondatore, Felix Pappalardi, fu, infatti, il produttore dei Cream. Così, alla fine della sua collaborazione con la famosa Band di Eric Clapton, decise di riproporne lo stesso modulo, creando i Mountain, nei quali suonava il basso. Lo stile della band affonda le radici in quello dei Cream, nonostante il sound dei Mountain si presenti, in ogni caso, più duro e marcato rispetto a quello della celeberrima Rock Band britannica.

3) Big Star

I Big Star nacquero a Memphis nel 1971. Sebbene la loro carriera sia stata, decisamente, troppo breve, i Big Star cavalcarono la cresta dell’onda per tutto il periodo in cui diedero vita ai soli 3 album su cui misero la firma. La band, viene indicata da molti come progenitrice del Power Pop. I Big Star rimasero in attività dal 1971 al 1975, per poi tornare sulle scene nel 1993, per rimanerci.

2) Blue Cheer

Al tramonto degli anni ’60, il Rock stava percorrendo sentieri più oscuri e sinistri. Mentre Iggy e gli Stooges e, più tardi, Alice Cooper, stavano completamente rivoluzionando il genere, alla volta delle sponde inesplorate del Punk, i Blue Cheer si ersero da San Francisco, rivoluzionandone la scena musicale attraverso una ferocia, fino ad allora, inaudita. Oggi, i Blue Cheer vengono considerati da molti come i fautori della scena Heavy statunitense; sono di quest’opinione leggende viventi del calibro di Eric Clapton e Geddy Lee dei Rush; ciò nonostante, la band non riscosse tali meriti immediatamente.

1) Social Distortion

I Social Distortion sono stati tra i principali gruppi Punk della prima lena. Ciò nonostante, alla band non viene riconosciuto lo stesso apporto di gruppi come i Ramones o i Sex Pistols, sebbene vengano, da molti musicisti, indicati come la loro principale influenza. Lo stile feroce ed aggressivo dei Social Distortion si erse come monito per l’intero genere, arrivando, addirittura, a gettare le fondamenta per appendici più soft come il Pop Punk.

 

 

 

Share

Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)