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Rod Stewart: “Elton John ha deciso di non parlarmi più”

Di recente, Rod Stewart ha avuto modo di parlare del suo rapporto conflittuale con Elton John, e di quella faida che non sembra essersi risolta dopo che, nonostante la volontà di rimarginare una ferita rimasta aperta, il cantautore britannico si è rifiutato di riallacciare i rapporti. Ecco tutto ciò che c’è da sapere a proposito.

Le dichiarazioni di Rod Stewart su Elton John

Le dichiarazioni di Rod Stewart sono state piuttosto emblematiche nei loro contenuti, e hanno avuto modo di approfondire il rapporto che c’è tra il cantante in questione e Elton John, a seguito di quei litigi e ci sono stati tra i due e che hanno visto nascere una vera e propria faida. Se il cantante 75 anni ha deciso di riavvicinarsi al suo collega britannico, ciò non può dirsi certamente di Elton John, che non ha deciso di seppellire l’ascia la guerra. Rod Stewart ha parlato ancora di grandi litigi, che voleva accantonare invitando lo stesso britannico ad un evento sportivo, per mettere fine ad una faida di sicuro infruttuosa per entrambi. Stando alle dichiarazioni di Rod Stewart, però, Elton John ha deciso di non presenziare all’evento, e di non rispondere alle numerose mail che gli sono state inviate dal suo collega è amico.

Le dichiarazioni di Elton John sul suo nuovo libro

Rimanendo nell’ambito della trattazione relativa alla figura di Elton John, spostandoci verso un contesto differente, vale la pena prendere in considerazione le dichiarazioni che il cantautore britannico ha rilasciato a proposito del suo libro, un’autobiografia che non si risparmia in nessun dettaglio e che, per questo, è stata vietata ai suoi figli, almeno fino ad una certa età.

Ecco quali sono state le sue dichiarazioni a proposito: “Be’, sì. Il film è uscito all’inizio dell’anno, prima del libro, ed è un fantasy, gli eventi non sono narrati nel giusto ordine cronologico e non tutto quello che si vede è necessariamente vero. Ma il libro invece lo è. In questa fase della mia vita dovevo essere me stesso, volevo essere il più onesto possibile e l’ho fatto per i miei figli (Zachary, otto anni, ed Elijah, sei, ndr). Ora non hanno il permesso di leggerlo, forse quando avranno 15 o 16 anni glielo darò… David (Furnish, il marito, ndr) mi ha detto: ‘Lo devi scrivere, lo devi scrivere per i nostri figli, devono sapere come sei, sapere quello che sei stato'”.

Il cantante si è poi espresso a proposito di Bernie Taupin, del quale ha raccontato: “Ero sovrappeso, ero timido, non avrei potuto far male a una mosca. Avevo scritto due canzoni oscene, Mr. Frantic e Come Back Baby e volevo provare a ritrovare l’amore per la musica, a ripristinare qualcosa che si era spezzato. Scrivevo canzoni per vivere anche se non riuscivo a vivere con quelle. Quando Bernie arrivò dalla campagna a Londra capii subito che era la persona giusta per me. Probabilmente mi ero preso una cotta per lui, perché era sempre bellissimo stare insieme, facevamo tutto in comune, è stata ed è una delle relazioni più strabilianti della mia vita: Bernie è come un fratello. E quando arrivò con quel testo, quello di Your Song, esclamai: ‘Oh!’. Sapevo che avevamo scritto una grande canzone, che avevamo fatto un grande passo avanti. Ci impiegai, credo, non più di un quarto d’ora a comporla. Più ascolto quei testi, oggi, e più mi ci crogiolo, diventano per me sempre più belli, mi ci tuffo dentro. Sono così fortunato ad averlo trovato”

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.