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Roger Waters: “David Gilmour ed io? Non siamo mai stati amici”

Dietro grandi collaborazioni musicali, anche di un certo rilievo, non sempre vengono a crearsi vere amicizie. Anche i Queen nella loro carriera hanno sempre evidenziato un certo contrasto tra i caratteri dei membri del gruppo, un fattore che non rese possibile la nascita di vere e proprie amicizie. Stessa cosa sembra esser capitata, in parte, ai Pink Floyd. Roger Waters infatti, in una recente intervista, ha parlato del suo rapporto con il chitarrista David Gilmour, svelando alcuni retroscena.

L’intervista a Roger Waters

Roger Waters si è raccontato al Telegraph: “Dave e io non siamo amici, non lo siamo mai stati e dubito che lo saremo mai. Va bene così, non c’è ragione per cui lo dovremmo essere” ha dichiarato. “Invece adoro Nick Mason e lui adora me. Eravamo sempre vicini. Ma si può essere creativi senza essere amici. David e io abbiamo fatto un sacco di grandi lavori, che non esisterebbero senza il contributo di entrambi”.

Roger ha anche utilizzato parole dure in merito alla sua esperienza nei Pink Floyd dal punto di vista musicale: “Può sembrare un strano da dire in questo momento, ma nel corso degli anni forse non ho ricevuto abbastanza credito per la musica. Rick Wright e David Gilmour hanno cercato di farmi digerire l’idea, nel corso degli anni, che io fossi una specie di direttore del gruppo, ma che non dovevo preoccuparmi della musica in alcun modo, perché non avevo le loro competenze. Sono cavolate. Come musicista valgo due volte loro.”

Il tour d’addio

Waters ha di recente dichiarato di voler organizzare un tour d’addio nelle arene. Si tratterebbe di circa 30 o 40 date tra Stati Uniti e Messico. Nulla di ufficiale dunque, ma il tutto dovrebbe concretizzarsi nel 2020. Nonostante l’età e la stanchezza, egli non sembra essersi fermato: “Ho ultimato da poco i lavori per lo studio nella nuova casa in cui mi sono trasferito e dove ho composto molto del nuovo materiale che ho sicuramente intenzione di proporre nel corso del prossimo anno. L’idea del tour mi ha sempre allettato, sensibilizzare le masse attraverso la musica è il mio dovere e la mia priorità più grande. Lavorerò 24 ore al giorno per assolvere ai miei compiti.”

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