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Rolling Stones: un nuovo incredibile riconoscimento per la band britannica

I Rolling Stones hanno battuto un altro incredibile record, riconquistando la prima posizione della classifica grazie alla ristampa di Goats Head Soup, storico album pubblicato dalla formazione britannica nel 1973 si tratta di un riconoscimento incredibilmente importante, per una band che, nonostante le problematiche relative alla pandemia da Coronavirus, riesce ad essere ancora molto incisiva nei mercati prettamente discografici, che hanno premiato la formazione britannica.

La ristampa di Goats Head Soup

I Rolling Stones hanno realizzato, in un anno piuttosto difficile per la pandemia da Coronavirus che ha portato all’annullamento di qualsiasi tour o manifestazione musicale e artistica, una insperata ristampa di uno degli album più celebri di sempre che siano mai stati pubblicati dalla formazione britannica, Goats Head Soup.  L’album, pubblicato originariamente nel 2013, è stato ripubblicato il 4 settembre del 2020, attraverso la realizzazione di più formati che hanno portato a godere di un prodotto di grandissimo valore, presto acquistato da numerosi fan della Formazione britannica e non solo punto tra rimasterizzazione di vecchi singoli, bonus track, versione dell’album in blu-ray e altro materiale bonus, la formazione ha conquistato certamente lo scettro delle vendite in patria e non solo, ottenendo il primo posto in classifica.

Le dichiarazioni di McCann erano state le seguenti: “Goats Head Soup venne pubblicato con molto clamore. Nonostante quello che si legge ovunque oggi, in quel periodo gli appassionati non erano unicamente assorbiti dal glam rock, dal metal, dal prog e dal Philly soul, e decretarono immediatamente il successo dell’album, mandandolo al No. 1 delle chart americane e britanniche; in Inghilterra un album degli Stones arrivava così in cima alle classifiche per la quinta volta consecutiva”.

Le dichiarazioni di Mick Jagger su Goats Head Soup

In occasione di una sua ultima intervista, Mick Jagger ha avuto modo di parlare di Goats Head Soup, e del successo dell’album: “Per molti è un disco importante tanto quanto Exile on Main Street, che l’ha preceduto. Probabilmente lo è anche per me, visto che suoniamo quelle canzoni sul palco. Facciamo Angie, Heartbreaker. A volte anche Dancing with Mr. D. Dovrei parlarne con la lista delle canzoni davanti. Dovrei essere più informato sul mio lavoro.”

A proposito di Exile, invece, si è spiegato nei termini che seguono: “Sì. Ricordo che volevamo registrare a Los Angeles, ma avevamo dei problemi con il visto e abbiamo deciso di fare tutto in Giamaica. Alcune cose, se non ricordo male, sono state registrate a Londra. Qualcuno mi ha detto che c’erano dei brani inediti e non ero per niente contento. Gli inediti significano sempre un sacco di lavoro. Spesso sono cose che non mi piacevano e che non ho mai finito. Insomma, ero un po’ negativo. Poi li ho ascoltati e ho capito che non erano affatto male. Non so come mai non avessimo finito quelle canzoni. Forse eravamo pigri. Ma le abbiamo finite come se avessimo iniziato a registrarle la settimana scorsa. Ho finito le voci, ho sistemato qualcosa. Solo che ti chiedi: dove sono finite le maracas? Devo averle lasciate da qualche parte. Cose del genere.”

 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.