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Schecter Route 66: una linea di chitarre esclusiva per il mercato italiano

Schecter Guitar Research è un’azienda produttrice di strumenti musicali elettrici che, ad oggi, rappresenta un punto di riferimento per la comunità chitarristica internazionale. Schecter nacque nel 1976, per opera di David Schecter, Herschel Blankenship e Shel Horlick. Il primissimo stadio della casa produttrice fu quello di negozio adibito alla riparazione di strumenti elettrici. Sita a Van Nuys, in California, La Schecter proponeva una linea abbastanza vasta di pezzi di ricambio, senza mai, però, dedicarsi all’assemblaggio di chitarre complete.

Il 1979, sancì un periodo di svolta radicale per la Schecter che decise, finalmente, di proporre strumenti assemblati completamente a mano. Le prime chitarre Schecter erano delle repliche di altissima qualità delle Fender di quegli anni. Come detto, gli strumenti proposti da Schecter vantavano una manifattura artigianale da Custom Shop. Costose quanto affascinanti, le Schecter cominciarono ad essere vendute in tutto il territorio statunitense. Il primo a rendere iconico il marchio, fu il leggendario chitarrista dei Dire Straits, Mark Knopfler.

Sono passati più di quarant’anni e, oggi, l’azienda rappresenta una costante nel mondo della chitarra moderna. Nel 2020, Schecter ha voluto rendere omaggio al territorio italiano, proponendo una linea di chitarre esclusiva frutto di quasi due anni di sviluppo. In collaborazione con la Divisione Elettrica del distributore nostrano di Schecter, Gold Music, l’azienda ha dato luce alla serie Route 66; una gamma composta da sei chitarre, ispirate alla Stratocaster, ma ricche di features moderne, capaci di soddisfare anche i musicisti più esigenti.

 Schecter Route 66: le caratteristiche delle chitarre nel dettaglio

Le Schecter Route 66 sono, come detto, un’esclusiva per il mercato italiano. Le 6 chitarre che compongono questa straordinaria linea presentano un corpo in Ontano ed un manico in Acero Roasted. Meccaniche autobloccanti e ponti mobili a due pivot completano la base degli strumenti che, invece, differiscono per configurazione di pickup e legni scelti per i vari tipi di tastiere. Ogni chitarra si accomuna per la strabiliante suonabilità che le caratterizza; garantita dagli strumenti di concezione più moderna; pur mantenendo una fortissima identità sonora individuale.

Le Schecter Route 66 prendono il nome da 6 diverse città, tappe fondamentali della celeberrima strada statunitense. Parliamo di Chicago, Saint Louis, Amarillo, Santa Fe, Williams e Santa Monica. La prima, differisce dalla seconda per il legno scelto per la tastiera. Mentre la Schecter Route 66 Chicago presenta una tastiera in Acero Roasted, infatti, la Saint Louis ne ha una in palissandro. Stesso discorso per la Amarillo che, pur presentando le medesime caratteristiche delle altre due sorelle, ne differisce per la tastiera in Ebano.

Con le Schecter Route 66 Santa Fe, Williams e Santa Monica, il discorso cambia grazie all’aggiunta di un pickup Humbucker al ponte che permette alle chitarre di ottenere un suono più corposo in quella posizione. I tre strumenti, però, vantano una maggiore versatilità grazie all’opzione di coil-split posta sul tono. Questo, permette alle chitarre di ritornare a sonorità più simili alle Stratocaster tradizionali nelle posizioni in cui è incluso l’Humbucker. Ancora una volta, la Santa Fe differisce dalla Williams per la scelta della tastiera, in Acero Roasted sulla prima, in palissandro sulla seconda, mentre la Santa Monica ne ha una in ebano. Le Schecter Route 66 sono chiaramente strumenti di fascia alta, viste le caratteristiche, vendute ad un prezzo di listino di 999 Euro e prodotte in Indonesia.

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)