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Scioglimento dei Beatles: i veri motivi della rottura raccontati in un nuovo articolo

Dello scioglimento dei Beatles si è parlato tantissimo negli anni. Secondo molti era inevitabile, anzi, è grazie al produttore George Martin che la band di Liverpool è riuscita ad andare avanti così tanto. Altri danno la colpa a Yoko Ono e all’influenza negativa che la nipponica ha avuto nella vita di John Lennon. Insomma, tra tante congetture e tante considerazioni, potrebbero essere emersi nuovi elementi in grado di spiegare perfettamente i motivi che hanno portato allo scioglimento della band. A raccontare questi stessi è stato Ian Leslie, in un articolo pubblicato in 1843 Magazine.

Scioglimento dei Beatles: l’articolo di Ian Leslie e i veri motivi della rottura

A dare una parziale spiegazione di quelli che potrebbero essere i veri motivi della rottura dei Beatles è stato Ian Leslie, giornalista che ha pubblicato un articolo sul quotidiano 1843 Magazine. Nella guida, intitolata “A Rockers Guide to Management”, il giornalista ha spiegato tutte le cause dello scioglimento dei Beatles. Stando alle stesse, i motivi non sarebbero da ricercare nel comportamento di uno dei quattro membri, ma in una serie di fattori anche e soprattutto finanziari.

I guai finanziari della Apple Corps

Il primo motivo, secondo Leslie, è da ricercare nella Apple Corps, società fondata da John Lennon e Paul McCartney e troppo presta preda di un baratro economico e finanziario. Se inizialmente la società doveva essere promotrice di nuove realtà artistiche, finì ben presto per diventare una semplice etichetta per i nuovi album della band britannica, risucchiando tempo e denaro ai già due sfiniti leader della formazione.

Accanto a ciò, anche il ruolo di Yoko Ono fu determinante: Lennon preferì molto spesso portarla a lavoro, non fidandosi dei suoi collaboratori e dedicandosi alla Plastic Ono Band più che ai Beatles. Paul McCartney, contemporaneamente, preferiva dedicarsi alla sua nascente carriera da solista.

La lettera che fece imbestialire Paul McCartney

Ma secondo Leslie la causa scatenante fu una lettera che mandò su tutte le furie Paul McCartney. Volendo pubblicare il suo primo album in studio – McCartney – e dovendo, nello stesso periodo, pubblicare anche l’EP Let It Be, la EMI non voleva che ci fosse competizione tra due prodotti della stessa matrice, quindi chiese di ritardare l’uscita del primo album in studio di Paul. George Harrison scrisse una lettera al compagno di band, per chiedergli amichevolmente di ritardare la pubblicazione, e fu Ringo Starr a consegnarla al Beatle.

Quando Paul la lesse, andò su tutte le furie, puntando il dito contro il batterista della formazione britannica e minacciandolo. Starr non si dimenticò mai del gesto, anche in virtù della sua grande emotività. Insomma, in fin dei conti e stando alle parole del giornalista, tutto è da ricercare in un conflitto di interessi ben poco artistici e molto finanziari.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.