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Scorpions, La storia di Wind of change

Gli Scorpions sono una delle band heavy metal più importanti del panorama musicale. Lodati soprattutto per le capacità vocali di Klaus Meine, frontman, che ha avuto diversi problemi di salute e rischiato di non cantare più, ma che adesso si è del tutto ripreso. La loro musica è stata colonna sonora della vita di molti per anni, anche se hanno avuto un periodo di arresto che li ha visti riprendersi egregiamente dal 2004. Gli anni novanta sono però il momento di apice del successo. È proprio del 1990 un album fondamentale per la band, da cui è tratta la canzone più famosa degli Scorpions: Wind of the change. Vediamo la sua storia.

Crazy world

Nel 1990 esce Crazy World, un disco che segna grandi cambiamenti nella band. Innanzitutto, fu prodotto dagli Scorpions stessi che non si avvalsero dell’aiuto di Dieter Dierks, il loro storico produttore. Il titolo dell’album è una citazione da un discorso pronunciato dal Presidente degli Stati Uniti George H. W. Bush sulla televisione americana. Disse infatti:”You have to realize, we live in a crazy world” ovvero “dovete rendervi conto che viviamo in un mondo folle”. Si trattò anche dell’ultimo album degli Scorpions registrato con il bassista Francis Buchholz. Fu anche il più grande successo commerciale della band, da cui sono tratti alcuni dei loro brani più famosi, come Send Me an Angel. Questa è probabilmente la ballad più conosciuta e amata degli Scorpions, dal testo poetico e dalla musica delicata e armoniosa.

Il capolavoro degli Scorpions: Wind of change

Ma è Wind of change il pezzo più amato dal disco e non solo. La compose nel 1989 Klaus Meine, sia la musica che il testo sono opera sua. Affermò di essersi ispirato ai cambiamenti politici del periodo come la fine della guerra fredda, ma di averne concluso la composizione prima della caduta del muro di Berlino. Eppure, proprio questo brano è diventato simbolo della caduta del Muro ed in generale della riunificazione della Germania (ricordiamo che gli Scorpions sono una delle più importanti band tedesche). Grazie ai suoi 14 milioni di copie vendute nel mondo, Wind of change è uno dei singoli più venduti della storia. Il testo risente molto dell’esperienza che gli Scorpions e quindi Klaus Meine fecero a Mosca, quando nel 1988 intrapresero un tour in quella che allora era l’Unione Sovietica. L’inizio della canzone fa proprio riferimento a Moskva, nome del fiume che attraversa Mosca ed anche a un parco divertimenti che si trova là. Il motivo per cui il brano è comunque associato al muro di Berlino non è solo che celebra i cambiamenti politici, ma anche perché nel video ufficiale compare proprio la caduta. È chiaro che, seppur a posteriori, sia stato quello il significato che Meine volle dare a questo brano.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.