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Slash e Chester Bennington: la storia dell’inedito singolo mai pubblicato

Il leggendario chitarrista dei Guns N’Roses, Slash, è uno dei musicisti più apprezzati del pianeta e, su questo, non ci piove. Insieme ad Axl Rose e soci Slash, al secolo Saul Hudson, ha composto alcune delle canzoni più belle della storia del rock. E, ovviamente, negli anni non sono certo mancate illustre collaborazioni con musicisti del calibro di Lenny Kravitz, Michael Jackson, Iggy Pop, Alice Cooper, Lemmy Kilmister, B.B. King, Joan Jett e tanti altri ancora. C’è, però, una collaborazione di Slash che è rimasta per molto tempo nell’ombra e, di cui, probabilmente molti di voi non ne conoscono l’esistenza: quella col frontman dei Linkin Park, Chester Bennington.

La collaborazione tra Slash e Chester Bennington

Slash, durante un’intervista per Variety, ha confessato di aver collaborato ad un singolo con Chester Bennington, leggendario frontman dei Linkin Park morto suicida il 20 luglio del 2017. Il chitarrista dei Guns N’Roses ha pure rivelato che il singolo si trova ancora nelle mani della famiglia del cantante e che è stato lui stesso a scegliere di affidare a loro l’unica copia esistente.

Il brano è in realtà già noto ai più: si tratta di Doctor Alibi, singolo estratto dal primo album in studio da solista di Slash e registrato alla fine col fondatore dei Motorhead, Lemmy Kilmister. La canzone risale quindi al 2010 e, l’iconico chitarrista dei Guns N’Roses, prima di arrivare a Lemmy tentò di registrare con numerosi altri artisti. E, tra i tanti nomi, compariva anche quello di Chester Bennington. Alla fine sappiamo tutti come è andata a finire questa storia: Slash ha collaborato con Lemmy Kilmister e ha scelto di intitolare il pezzo “Doctor Alibi“.

Il singolo nelle mani della famiglia Bennington

La versione di questa storia è stata confermata dallo stesso Slash, che ha infatti ammesso di aver collaborato anche con Chester Bennington per il brano in questione:

“Quando inizialmente ho lavorato al mio album d’esordio, ho lavorato con tanti artisti diversi e, per un motivo o per un altro, alla fine non sono apparsi nel disco. Uno degli artisti con cui ho collaborato è proprio Chester Bennington: abbiamo lavorato ad un brano insieme, ma poi i Linkin Park non ci hanno permesso di pubblicarlo, così ho dovuto ripiegare su Lemmy. Nonostante tutto il produttore mi spedì la demo che avevo registrato insieme a Chester e, io, la inviai alla famiglia Bennington. Ora la registrazione appartiene a loro e io li sosterrò in ogni eventuale scelta.”

Il musicista di Hampstead ha poi aggiunto: “Si tratta veramente di un gran pezzo. Il contributo di Chester è stato eccezionale. Nel caso la sua famiglia decidesse di pubblicare il pezzo, ne sarei davvero felice.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)